Futuro Allegri, la posizione del Milan è chiara: lo rivela Di Marzio

Futuro Allegri, la posizione del Milan è chiara: lo rivela Di Marzio
Massimiliano Allegri in panchina durante una partita del Milan. Foto: ANSA

Allegri resta al Milan con un’arma contrattuale pesante. Secondo quanto rivela Di Marzio a Sky Sport, l’allenatore ha un accordo che scatta automaticamente in caso di qualificazione Champions.

Il rinnovo automatico: sei milioni netti per due anni

Se il Milan conquista la Champions League, il contratto di Allegri si allunga automaticamente di un anno a sei milioni netti, per un totale di altri due anni di accordo. Questa clausola rappresenta un ostacolo concreto per chi voglia cambiare tecnico in estate. Secondo Di Marzio, l’allenatore non ha intenzione di farsi da parte volontariamente. Nel caso la dirigenza decidesse di separarsi da Allegri, dovrebbe affrontare un esborso significativo per liberarsi dall’impegno contrattuale.

La questione non è marginale. Un cambio in panchina comporterebbe costi importanti, proprio quando il Milan deve gestire oculatamente le risorse. Questo vincolo limita le manovre tattiche della proprietà e della dirigenza nei prossimi mesi.

Tare non sarà il direttore sportivo: il quadro si complica

Il futuro organizzativo del Milan diventa ancora più intricato. Di Marzio conferma che Tare non continuerà come direttore sportivo l’anno prossimo. La proprietà deve prima identificare chi guiderà il progetto tecnico e chi avrà il potere decisionale a livello gestionale. Solo dopo potranno avere una conversazione costruttiva con Allegri per valutare se le condizioni permettono una prosecuzione.

La dirigenza è consapevole di altre opzioni sul mercato. Italiano è stato un nome forte nelle preferenze di Furlani già la scorsa estate e rimane in lista. Ma secondo Di Marzio, non è ancora detto che la strada di Allegri con il Milan sia chiusa. Le valutazioni vanno fatte con calma, senza fretta di comunicati ufficiali.

Scenario futuro: dipende dai risultati e dalle scelte organizzative

Tutto dipenderà da due fattori paralleli. Il primo è il rendimento: se il Milan raggiunge la Champions, il rinnovo automatico entra in vigore e Allegri avrà ancora più peso negoziale. Il secondo è la stabilità gestionale: chi sarà il nuovo direttore sportivo e quale visione di calcio avrà.

Se la proprietà decide per un cambio radicale, avrà alternative sul mercato degli allenatori. Ma il prezzo da pagare per liberarsi da Allegri non è indifferente. Il Milan dovrà fare i conti con questa realtà contrattuale prima di annunciare qualsiasi mossa ufficiale sul calciomercato Milan della prossima stagione.

Redazione SpaziMilan
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