Il giocatore mette in crisi il Milan? I numeri non mentono

Il giocatore mette in crisi il Milan? I numeri non mentono
Massimiliano Allegri in panchina durante una partita del Milan. Foto: ANSA

Dopo settimane complicate, il Milan ha ritrovato il sorriso espugnando il Ferraris contro il Genoa, interrompendo una serie negativa che aveva alimentato dubbi e tensioni attorno alla squadra di Max Allegri. A far discutere, però, continua a essere soprattutto Rafael Leao, assente per squalifica nell’ultima uscita. I numeri stagionali evidenziano un dato sorprendente: senza il portoghese in campo, i rossoneri raccolgono più punti e segnano con maggiore continuità rispetto a quando il 10 non è in campo. Una statistica che sta dividendo sempre più tifosi e addetti ai lavori sul reale peso del numero 10 nel progetto milanista.

Il Milan senza Leao convince di più

Le statistiche stagionali raccontano un Milan più efficace quando Rafael Leao non è in campo. Nelle 9 partite disputate senza il portoghese, i rossoneri hanno ottenuto sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, con una media di 2,4 punti a gara e oltre due gol segnati per incontro. Numeri decisamente superiori rispetto a quelli registrati con Leao titolare, ovvero 1.7 punti di media in 28 partite giocate. Situazione nella quale il Milan ha mantenuto un rendimento più discontinuo sia nei risultati sia nella produzione offensiva.

Nonostante questi dati, il talento dell’attaccante portoghese resta evidente. Leao è comunque uno dei migliori marcatori stagionali del Milan e continua a essere un giocatore capace di accendere le partite con giocate decisive. Tuttavia, il rapporto con l’ambiente rossonero sembra essersi incrinato nel corso dell’ultima stagione, tra prestazioni altalenanti e contestazioni dei tifosi. Per questo motivo, in vista dell’estate, il suo futuro appare sempre più incerto e il club potrebbe valutare eventuali offerte.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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