Leao, il futuro è lontano dal Milan: il mercato arabo bussa alla porta

Leao, il futuro è lontano dal Milan: il mercato arabo bussa alla porta
Leao verso l'addio al Milan: la separazione conviene a entrambi

La stagione di Leao al Milan è stata una progressiva disintegrazione. Il contratto prevede ancora una clausola da 175 milioni di euro, ma il rendimento in campo ha trasformato quella cifra in pura fantasia. Oggi il portoghese vale circa un terzo di quella somma, forse ancora meno. Da non sottovalutare la pista araba.

Leao e il crollo di valore: da 175 milioni a cifre molto più basse

Rafael Leao verso l’Arabia Saudita: l’Al-Hilal accelera per l’attaccante portoghese del Milan, secondo quanto riporta “Gazzetta dello Sport”. Una stagione deludente ha fatto crollare il suo valore di mercato. In Europa non ci sono acquirenti seri: a 26 anni, prossimo ai 27, Leao non rappresenta più il giovane talento in ascesa che il Milan aveva acquistato. Il salto di qualità atteso non è mai arrivato e questa è una realtà che i numeri del campo confermano senza pietà.

L’Arabia Saudita rimane, forse, l’unica opzione concreta. I club europei hanno guardato oltre. Nessuno è disposto a investire cifre significative su un giocatore che, pur con qualità tecniche indiscusse, non ha mai trascinato una squadra verso obiettivi ambiziosi nel modo che ci si attendeva.

Rafael Leao, attaccante del Milan, nel corso del match contro l'Inter
Rafael Leao, attaccante del Milan. Fonte: ANSA.

Al-Hilal: Inzaghi e Theo Hernandez lo aspettano

L’Al-Hilal non è un club qualunque nella galassia saudita. La squadra di Riyadh ha costruito un progetto con caratteri spiccatamente italiani. Simone Inzaghi siede in panchina, lo stesso allenatore che Leao ha affrontato per quattro anni quando l’Inter dominava la Serie A. Un volto noto, un nemico sportivo trasformato in collega.

Ma c’è di più. Theo Hernandez, il terzino dello scudetto rossonero con Stefano Pioli, gioca già all’Al-Hilal. Leao ritroverebbe il compagno di quella cavalcata vincente, il dinamico duo che aveva funzionato perfettamente sulla fascia sinistra. Una continuità affettiva e tattica che potrebbe facilitare l’ambientamento in un contesto nuovo e, per molti versi, ancora lontano dal calcio europeo.

Quanto conviene davvero a Leao questa scelta? L’Arabia Saudita offre denaro garantito e un calcio meno esigente, ma rappresenta anche un ritiro anticipato dalle competizioni che contano. A 26 anni, accettare una “prigione dorata” significa rinunciare a sfide europee. Non è una decisione scontata, anche se per il Milan potrebbe significare liberarsi di un ingaggio pesante e di una situazione divenuta insostenibile.

Redazione SpaziMilan
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