Rafael Leão e il Milan si trovano a un crocevia. L’attaccante portoghese è il capocannoniere rossonero, ma ha avuto un rendimento sottotono per la maggior parte dei match e ora è in bilico.
Leão bloccato dalla pubalgia e dal ruolo tattico
La pubalgia ha tolto a Leão quella caratteristica che lo rendeva devastante: lo scatto secco palla al piede e il dribbling nel breve. Nel 3-5-2 di Allegri, schierato come prima punta, fatica ancora a trovare continuità e incisività. Gli XG (gol attesi) sono fermi a 9.72, quasi perfettamente allineati ai gol segnati, il che significa che il problema non è la fortuna ma l’efficacia delle azioni costruite. I fischi di San Siro dopo Milan-Udinese 0-3 hanno accelerato le riflessioni dirigenziali: secondo Tuttomercatoweb, la società rossonera ha iniziato a valutare offerte concrete per il numero 10.
La situazione tattica peggiora il quadro. Allegri ha costruito il suo sistema su tre linee ben definite, e Leão non riesce a interpretare la prima punta con la stessa naturalezza con cui giocava da esterno. Ogni cambio di posizione, per un giocatore abituato a dominare sulla fascia, comporta una curva di apprendimento che il portoghese ancora non ha completato, almeno non in questa stagione.
Nusa dal Lipsia: il nome per l’attacco milanista
Se il Milan dovesse cedere Leão, servirebbe un’alternativa offensiva. Secondo Tuttomercatoweb, il nome che stuzzica i dirigenti rossoneri è quello di Nusa del Lipsia. L’ala sinistra classe 2005 rappresenterebbe una soluzione giovane e potenzialmente più duttile tatticamente. Quest’anno ha realizzato 4 gol con 3 assist in Bundesliga, numeri inferiori a quelli di Leão ma in un campionato diverso e con meno continuità di impiego.
Qual è il costo dell’operazione? La richiesta del Lipsia si aggira intorno ai 35 milioni di euro, una cifra importante ma non proibitiva considerando il valore di mercato attuale di Leão. Tuttavia, anche Nusa porterebbe con sé il medesimo dubbio tattico: come schierarlo nel 3-5-2 di Allegri senza compromettere l’equilibrio della squadra.
Una scelta che non risolve i problemi strutturali
Il vero nodo rimane il sistema tattico: il 3-5-2 di Allegri richiede una prima punta che sappia giocare spalle alla porta e che non abbia bisogno di spazi laterali per esprimersi. Né Leão né Nusa rispondono a questo profilo.
Nelle prossime settimane il Milan dovrà decidere se perseverare con Leão nella speranza che la pubalgia migliori e che trovi più continuità, oppure avviare trattative concrete per la sua cessione. Nel secondo caso, Nusa rappresenta solo il primo nome di una lista che il club sta già compilando per rinforzare l’attacco in vista della prossima stagione. La finestra di mercato estivo sarà determinante per capire quale direzione prenderà il Milan e il suo numero 10.
