Gerry Cardinale è pronto a seguire il Milan a San Siro nella delicata sfida contro il Cagliari, crocevia decisivo per la corsa alla prossima Champions League. Il numero uno di RedBird vuole essere vicino alla squadra e soprattutto a Massimiliano Allegri, considerato il punto fermo del progetto rossonero presente e futuro. In caso di qualificazione europea, scatterebbe automaticamente il rinnovo del tecnico fino al 2028, confermando la volontà della proprietà di proseguire con continuità tecnica e ambizioni elevate.
Cardinale punta tutto su Allegri
La vittoria conquistata a Genova ha rafforzato ulteriormente la posizione di Allegri agli occhi della proprietà. Nonostante il calo registrato nella fase finale della stagione, il tecnico livornese viene ritenuto il principale artefice della crescita del gruppo, capace di ricostruire uno spogliatoio compatto e competitivo. Cardinale considera fondamentale anche il contributo dell’allenatore nella gestione dei rinnovi e nella valorizzazione della rosa durante il girone d’andata.

Con la Champions League ormai a un passo, il Milan guarda già alla prossima stagione e alla costruzione del progetto 2026-27. Cardinale parlerà personalmente con Allegri per ribadirgli fiducia e centralità nel futuro rossonero. Sullo sfondo resta anche il possibile interesse del Napoli, pronto a inserirsi qualora il rapporto tra il Milan e il tecnico dovesse incrinarsi. In via Aldo Rossi, però, prevale la convinzione di voler continuare insieme.
Sul mercato dipende tutto dalla Champions
Il futuro del Milan dipenderà dunque dagli ultimi novanta minuti di campionato. Una vittoria contro il Cagliari potrebbe rappresentare il punto di partenza per un nuovo ciclo targato Allegri, con l’obiettivo dichiarato di conquistare la seconda stella entro il 2028.
Inoltre, sempre secondo la rosa, dalla qualificazione alla massima competizione europea passerebbero acquisti importantissimi per il Milan, quale ad esempio Leon Goretzka. I rossoneri stanno lavorando da molto tempo per riuscire ad acquistarlo a parametro zero e secondo “Gazzetta dello Sport”, mancherebbe pochissimo per la firma.
