Secondo Matteo Moretto, il Milan valuta cambiamenti radicali nello staff dirigenziale. Allegri e Tare rischiano con percentuali molto alte di partenza.
Allegri e Tare verso l’addio: le parole di Moretto
La stagione del Milan si avvia verso il suo epilogo e con essa emergono i nomi dei primi candidati all’uscita. Come rivela Matteo Moretto, Allegri e Tare rappresentano le figure più in discussione internamente nel club rossonero. Non si tratta di semplici dubbi: il giornalista parla esplicitamente di “percentuali molto alte che il Milan possa cambiare sia Tare che Allegri“. Una dichiarazione che va oltre le ipotesi e tocca il terreno concreto delle valutazioni organizzative in corso.
Cardinale traccia una linea netta a fine stagione. L’eventuale mancato accesso alla Champions League rappresenterebbe, secondo le stesse parole di Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport, “un fallimento a livello economico e di progetto”. In questo scenario, il cambio di guida tecnica e sportiva non sarebbe una sorpresa, ma una conseguenza quasi naturale.
La Champions come spartiacque: il rinnovo di Allegri e i costi dell’esonero
Esiste però un elemento che complica il quadro: la Champions League attiva un rinnovo automatico del contratto di Allegri fino al 2028 a 6 milioni di euro netti a stagione. Se il Milan dovesse eliminare l’allenatore dopo la qualificazione europea, il costo dell’operazione graverebbe significativamente sul bilancio rossonero. Una soluzione alternativa potrebbe passare da una sua destinazione in Nazionale, soluzione che consentirebbe al club di risolvere la questione senza esborsi eccessivi.
Moretto aggiunge che anche il lavoro di Furlani verrà valutato, seppur il direttore generale non sia citato tra i nomi più a rischio. La situazione rimane quindi in bilico: la qualificazione europea potrebbe modificare completamente le gerarchie interne e le decisioni finali.
