Milan, Ibra dà il via alla rivoluzione: contatti avviati per la panchina

Milan, Ibra dà il via alla rivoluzione: contatti avviati per la panchina
Ibrahimovic in riflessione durante un evento calcistico

Zlatan Ibrahimovic diventa l’uomo del Milan dopo l’esonero di Allegri, Furlani, Tare e Moncada. Gerry Cardinale ha deciso di affidare al dirigente svedese il controllo della nuova area tecnica: ecco cosa filtra.

Ibrahimovic: il potere decisionale che cambia tutto

Secondo quanto rivela ‘Sky Sport’ attraverso Gianluca Di Marzio, Ibrahimovic avrà molto più potere decisionale rispetto al passato. Non sarà ufficialmente direttore sportivo, ma rappresenterà la figura del proprietario all’interno della società.

È lui che in queste ore sta avviando i primi colloqui esplorativi per costruire la nuova struttura dirigenziale. La scelta di Cardinale è netta: affidare a uno che conosce l’ambiente e ha credibilità internazionale il ruolo di architetto della rivoluzione. Non è una questione di titoli, ma di influenza reale sulle decisioni tecniche.

Questa soluzione risolve il problema della continuità. Dopo quattro esoneri in contemporanea, il Milan aveva bisogno di una figura autorevole in grado di rassicurare il mercato e i giocatori. Ibrahimovic ha vinto tutto da calciatore e conosce i meccanismi del club. La sua nomina comunica stabilità, anche se il progetto rimane ancora da definire nei dettagli organizzativi.

 

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Iraola primo obiettivo per la panchina rossonera

Sul fronte allenatore, il primo contatto verificato riguarda Andoni Iraola. Secondo Di Marzio, l’allenatore spagnolo del Bournemouth è reduce da una storica qualificazione in Europa League e lascerà il club inglese in estate.

Il primo approccio tra la dirigenza del Milan e il tecnico risale già alla scorsa settimana. Iraola non ha ancora firmato accordi con altre squadre, il che lo rende disponibile per una trattativa concreta.

Bezhani nel mirino per la direzione sportiva

Il Milan poi ha messo nel mirino Viktor Bezhani, attuale DS del Tolosa. Secondo le informazioni di ‘Sky Sport’, il dirigente è molto apprezzato per il lavoro svolto in Francia e rappresenta un profilo già interno all’universo RedBird, che controlla la società. Questo aspetto non è marginale: significa che conosce già i meccanismi decisionali e le priorità del fondo americano.

Bezhani incarna la filosofia di continuità voluta da Cardinale. Non è una scelta di rottura con il passato, ma di miglioramento della struttura. Il Tolosa ha lavorato bene sul mercato negli ultimi anni e Bezhani ha avuto un ruolo centrale in quelle operazioni. Il Milan punta a inserire un dirigente che sappia leggere il mercato con gli occhi di RedBird, senza improvvisazioni.

Redazione SpaziMilan
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