La protesta della Curva Sud del Milan contro la dirigenza non accenna a diminuire. Nuovi striscioni sono comparsi davanti a Casa Milan e a Milanello, confermando il malcontento che attraversa la tifoseria organizzata rossonera.
Gli striscioni contro Furlani e la società
Due messaggi chiari sono stati esposti dai tifosi nelle ultime ore. Il primo recita:”Una società indegna non può essere l’alibi per mancare la qualificazione in Champions!“. Il secondo, ancora più diretto, è rivolto all’amministratore delegato: “Furlani vattene“. La Curva Sud mantiene alta la pressione su chi gestisce il club, non accettando giustificazioni sulla prestazione della squadra.
Questa contestazione rappresenta l’escalation di un malcontento che ha attraversato tutta la parte finale di stagione. I tifosi non intendono distinguere tra responsabilità tecniche e gestionali: per loro, la società porta il peso di risultati deludenti tanto quanto la squadra.
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Dal corteo pre-Atalanta ai nuovi striscioni
La protesta non è nata ieri. Prima della sfida contro l’Atalanta, un corteo organizzato aveva già esposto lo striscione “Furlani vattene”, accompagnato da cori pesanti rivolti alla dirigenza.
Durante il match, la Curva ha inscenato una protesta silenziosa creando con le torce dei telefoni la scritta “GFOut”, acronimo che identifica chiaramente il target della contestazione. Dopo il terzo gol dell’Atalanta, intorno al 50esimo minuto, la Curva ha lasciato lo stadio in segno di protesta.
La sfida contro il Genoa e il Cagliari
Quali sono i prossimi step della protesta? La Curva ha indirizzato un messaggio esplicito all’ambiente: vincere contro Genoa e Cagliari non è negoziabile. Il primo striscione lo sottolinea senza ambiguità, caricando la squadra della responsabilità di qualificarsi in Champions League. Domenica a Genova sarà il primo banco di prova.
Resta da capire se la contestazione continuerà anche per Milan-Cagliari, ultima gara della stagione. La Curva ha dimostrato di saper mantenere la pressione costante, alternando proteste organizzate a messaggi pubblici chiari e diretti.
