Milan, sentito Conceicao? L’allenatore rivela cos’è successo: questo ha pesato sull’addio

Milan, sentito Conceicao? L’allenatore rivela cos’è successo: questo ha pesato sull’addio
Sergio Conceicao, allenatore dell'Al-Ittihad ed ex Milan. Foto: ANSA

Intervistato da ‘Repubblica’, Sergio Conceicao è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina del Milan. L’attuale allenatore dell’Al-Ittihad, sbarcato a Milano per sostituire Paulo Fonseca negli ultimi giorni di dicembre della passata stagione, ha raccontato il clima trovato al suo arrivo a Milanello, criticando alcune scelte fatte dalla società.

Conceicao torna sull’addio al Milan: “Nessuno ha smentito le voci su chi mi avrebbe sostituito”

Sergio Conceicao ha parlato del suo percorso alla guida del Milan, sottolineando le difficoltà di quel periodo storico:

Non è facile fare l’allenatore del Milan. È una squadra storicamente abituata a giocare stagioni di altissimo livello, e a vincere le finali di Champions. Al tempo stesso, il momento era complicato“.

Sergio Conceicao, allenatore dell'Al-Ittihad, nel corso della sua esperienza alla guida del Milan
Sergio Conceicao, allenatore dell’Al-Ittihad ed ex Milan Fonte: ANSA

L’attuale tecnico dell’Al-Ittihad ha poi criticato la gestione della società rossonera delle voci circolate in un determinato momento della stagione:

Il passaggio dal Porto al Milan non è stato facile. A Milano, dopo la vittoria della Supercoppa, è bastato un pareggio col Cagliari perché cominciassero a girare voci su chi avrebbe preso il mio posto. E nessuno le ha smentite.

Al Porto era diverso: avevo un presidente che è rimasto in carica per decenni e si è ritirato da più titolato al mondo. La società è ben strutturata e organizzata“.

Conceicao e le difficoltà della squadra: “Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte”

Le critiche da parte di Sergio Conceicao verso la società non sono però finite qua. Secondo il tecnico portoghese, la gestione del club in quel momento storico avrebbe infatti influenzato anche la squadra:

Ho frequentato spogliatoi per venticinque anni e so che l’instabilità ambientale arriva anche lì. Non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte“.

Per chiudere l’intervista, l’ex allenatore del Milan ha parlato dei leader presenti in quella rosa:

Leader è chi dà l’esempio, anche nel modo di comportarsi fuori dal campo, dal riposo alla nutrizione. Pulisic e Gabbia erano leader per l’esempio che davano, ma non erano gli unici“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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