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Panchina Milan, Iraola tentenna: Ibrahimovic ora accelera per il piano B

Allenatore del Milan cammina nei corridoi di San Siro con il logo ACM illuminato in rosso sullo sfondo

Il Milan ha bisogno di ripartire in fretta. Dopo una stagione da dimenticare, conclusa senza Champions League e con un’intera dirigenza mandata a casa, il club rossonero si trova davanti a una delle estati più complicate degli ultimi anni. L’obiettivo numero uno è trovare un allenatore capace di ridare identità e ambizione, e il nome scelto è quello di Andoni Iraola. Ma con lo spagnolo che attende il Crystal Palace, Ibrahimovic ha già individuato il piano B.

Occhio Milan, Iraola vuole restare in Premier: il Crystal Palace offre di più

Come riportato da Il Corriere dello Sport, Iraola avrebbe rifiutato la proposta di RedBird, con l’intenzione di restare in Premier League accettando la ricca offerta del Crystal Palace. Dietro il no ai rossoneri non ci sarebbe soltanto la distanza sull’ingaggio, ma una divergenza profonda sui piani di investimento per il mercato estivo.

Iraola allenatore durante una partita, gesticolando dalla panchina con i pollici alzati
Iraola durante una partita dalla panchina

Il Palace metterebbe a disposizione molti più fondi dei rossoneri per la campagna acquisti, offrendo anche 3 milioni di stipendio in più: un divario non da poco. Insomma, Iraola piace molto alla dirigenza rossonera, ma al momento non apre. E con il tecnico spagnolo che tentenna, il Senior Advisor rossonero Ibrahimovic avrebbe già in mente il nome del piano B.

Milan, è Xavi l’alternativa ad Iraola

Se Iraola dovesse davvero scegliere Londra, i rossoneri avrebbero già sostituto pronto. Accanto al nome dello spagnolo, infatti, resta forte la candidatura di Xavi, ex allenatore del Barcellona. Gerry Cardinale, consigliato da Ibrahimovic, ha fretta di risolvere il caos in casa Milan: oltre all’allenatore mancano anche il direttore sportivo, il direttore tecnico e l’amministratore delegato, e non c’è tempo da perdere.

Con l’addio dell’intera dirigenza dopo il fallimento Champions il nuovo Milan si ricostruirà da zero, ma c’è un Mondiale alle porte e servirà lo spint finale per stabilire chi sarà il prossimo tecnico. Che sia Iraola o Xavi, ogni momento potrebbe essere quello giusto: i rossoneri sono pronti a ripartire.

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