Andoni Iraola è il candidato principale per la panchina del Milan dopo l’esonero di Massimiliano Allegri. Gerry Cardinale ha già incontrato il tecnico basco negli Stati Uniti, ma Zlatan Ibrahimovic valuta anche altre soluzioni tattiche per il progetto rossonero: sondati Xavi e Ragnick.
Milan, puntato Iraola: la situazione
Il Milan ha scelto di affidare la ricostruzione post-Champions a Iraola, che da tre stagioni allena il Bournemouth con risultati solidi in Premier League. Un primo colloquio tra il presidente e il tecnico spagnolo è già stato fissato negli States. La candidatura del basco non è però esclusiva: il Crystal Palace, impegnato stasera nella finale di Conference League contro il Rayo Vallecano, sta valutando lo stesso profilo per il proprio futuro tecnico.
La situazione crea una corsa contro il tempo. Se il club londinese dovesse assicurarsi Iraola nelle prossime settimane, il Milan perderebbe la sua prima scelta. Per questo motivo Ibrahimovic sta accelerando i contatti, consapevole che il mercato degli allenatori di livello internazionale si muove rapidamente dopo la conclusione della stagione.

Allenatore Milan, Xavi e Ragnick sondati: il piano
La dirigenza rossonera non punta tutto su un’unica carta. Secondo le indiscrezioni, Ibrahimovic ha già incontrato a Vienna Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico della Nazionale austriaca, sondandone la disponibilità per un possibile trasferimento al Milan. Rangnick rappresenta un profilo già valutato in passato come alternativa a Stefano Pioli.
Nel casting internazionale è stato sondato anche Xavi, ex compagno di Ibra al Barcellona. Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport, lo svedese si sta occupando personalmente dell’opzione Xavi: piace per il gioco offensivo e per l’appeal internazionale. La scelta finale dipenderà dalla disponibilità di Iraola e dalla velocità con cui il Milan riuscirà a chiudere l’accordo.
Milan, adesso cambia tutto
La decisione di liquidare Allegri insieme a Moncada, Furlani e Tare rappresenta un’epurazione completa della struttura dirigenziale. RedBird intende ricostruire il Milan da zero, partendo dalla panchina fino agli uffici. Questo cambio radicale riflette l’insoddisfazione di Cardinale per i risultati della passata stagione, con la mancata qualificazione alla Champions League che ha fatto saltare il banco.
Il nuovo allenatore avrà il compito di rilanciare il progetto attraverso il campionato e l’Europa League, dove il Milan si è qualificato. La scelta tra Iraola, Rangnick, Xavi e altri candidati definirà anche l’impronta tattica e il tipo di mercato che il club rossonero svilupperà nei prossimi mesi. Ogni decisione sulla panchina influenzerà direttamente le strategie di calciomercato e il posizionamento competitivo del Milan nel prossimo campionato di Serie A.
