Zlatan Ibrahimovic rifiuta Rangnick e disegna il Milan a sua immagine. Come rivela il Corriere dello Sport, lo svedese punta su Arne Slot come allenatore e Ramon Planes come direttore sportivo.
Ibrahimovic contro Rangnick: la frattura netta
Lo svedese non accetta di cedere pieni poteri al tecnico austriaco. Ibrahimovic vuole controllare l’area tecnica attraverso una struttura che lo veda protagonista nelle decisioni di mercato e di progettazione tattica. Slot e Planes, entrambi della scuderia di Rafaela Pimenta, rappresentano l’alternativa che lo convince.
L’opzione Rangnick rimane comunque sul tavolo di Cardinale. In questo scenario, Oliver Glasner affiancherebbe l’austriaco in panchina. Oggi il primo incontro faccia a faccia tra il Milan e Rangnick, che pochi giorni fa ha sollevato la Conference League dal Crystal Palace battendo il Rayo Vallecano.

Slot e Planes: la scuderia di Pimenta
Arne Slot arriva dal Liverpool dove si è guadagnato credibilità europea, Ramon Planes ha esperienza in club di rilievo e lavora attualmente all’Al-Ittihad. Entrambi operano nell’orbita di Rafaela Pimenta, l’ex braccio destro di Mino Raiola.
Quale scenario prevalerà? Cardinale deve decidere se dare fiducia a Ibrahimovic e alla sua struttura, oppure affidare tutto a Rangnick. La settimana che inizia sarà decisiva. Se il Milan sceglie Ibrahimovic, Slot e Planes arriveranno in via Aldo Rossi con mandato ampio e responsabilità diretta. Se prevale Rangnick, l’austriaco avrà carta bianca sull’area tecnica e in panchina siederà Glasner.
Intanto il Milan perde giocatori. Rafa Leao spinge per andare via, altri seguiranno. La mancanza di chiarezza sulla leadership tecnica accelera le partenze. Il club dovrà comunicare una visione credibile, altrimenti il caos di mercato si trasformerà in una vera emorragia di talenti.
