Rafael Leao durante una partita con la maglia del Milan
Le parole di Dejan Savicevic riportano al centro il dibattito sulla stagione del Milan e sulle scelte che hanno segnato il recente percorso del club. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex fantasista ha espresso giudizi netti su Rafael Leao, sulla gestione complessiva della squadra e sulla posizione di Massimiliano Allegri al termine di un’annata complicata. Le sue dichiarazioni aprono una riflessione ampia sulle responsabilità e sulle decisioni strategiche del Milan.
Leao e la scelta che divide la piazza
Il punto più forte arriva subito, con una posizione chiara sul futuro di Rafael Leao. Savicevic non ha dubbi e lega parte delle difficoltà del Milan a una scelta di mercato precisa:
“Qual è stato l’errore più grande del Milan? Non vendere Leao!”.
Una frase che riaccende il dibattito attorno al ruolo del talento portoghese e al suo impatto nelle stagioni recenti del Milan: soprattutto in questa stagione, il numero 10, è stato criticato per un rendimento al di sotto delle aspettative.
Critiche alla gestione e giudizio sulla stagione
L’ex calciatore ha poi allargato lo sguardo al contesto generale, soffermandosi anche sull’atteggiamento del giocatore e sulla percezione esterna del suo profilo.
“Dicono che sia interessato più alla musica che al calcio, io non so se sia vero. Di sicuro, lo lascerei andare. Mi sembra che sarebbe meglio per tutti”.
Un passaggio che rafforza una lettura critica della gestione tecnica e ambientale all’interno del club rossonero, sempre sotto osservazione nella stagione di Serie A.
Rafael Leao in azione con la maglia del Milan
La difesa di Allegri e le responsabilità
Infine, Savicevic ha analizzato anche la posizione dell’allenatore, ridimensionando le colpe della guida tecnica e spostando l’attenzione sui giocatori.
“Milan al 5° posto? La colpa per me è stata più dei giocatori che del tecnico. Mi spiace per Allegri che sia finita così: è bravo, non meritava tutto questo”.
Le parole di Savicevic si inseriscono così in un contesto più ampio, dove il futuro del Milan resta legato alle scelte su uomini chiave e alla capacità di ritrovare equilibrio tra campo e progetto tecnico.
Mi chiamo Paolo Cibelli e collaboro con SpazioMilan dal 2025, dove mi occupo di seguire da vicino il mondo del calcio milanista e della Serie A. Sono un grande appassionato di sport e mi piace raccontare quello che succede dentro e fuori dal campo, dai retroscena dello spogliatoio alle strategie della squadra. Scrivere di calcio per me significa capire i giocatori, ascoltare le storie dei tifosi e provare a restituire ai lettori la passione che si vive sugli spalti e in città. Notizie, analisi tattiche e calciomercato, sono i punti forza del mio lavoro.