Milan, anche Rangnick scartato? Spunta un profilo spagnolo che divide la dirigenza

Milan, anche Rangnick scartato? Spunta un profilo spagnolo che divide la dirigenza
Dirigente del Milan nello stadio San Siro durante una partita

Ramon Planes, la nuova ipotesi del Milan come alternativa a Rangnick: il dirigente spagnolo con esperienza al Barcellona e al Tottenham potrebbe rivoluzionare l’area tecnica rossonera.

Planes al Milan: dall’Espanyol al Barcellona, il percorso di un dirigente ambizioso

La carriera di Ramon Planes inizia all’Espanyol, dove passa da collaboratore dell’area tecnica a direttore sportivo in pochi anni. L’ascesa impressiona il Tottenham, che lo ingaggia nel 2016. L’esperienza inglese dura però un solo anno: il progetto non decolla e Planes torna in Spagna. Nel 2018 approda al Barcellona come direttore dell’area professionale, ruolo che gli consente di lanciare giovani talenti come Pedri e Gavi. Durante il periodo Covid riceve la promozione a direttore sportivo, incarico che mantiene per una stagione prima di abbandonare il club blaugrana.

La gestione barcellonista rivela i pregi e i limiti del suo operato. Planes dimostra capacità nel riconoscere talento giovanile, ma la continuità progettuale rimane fragile. Dopo Barcellona passa al Getafe, dove costruisce progetti che funzionano, per poi trasferirsi al Betis e infine all’Al-Ittihad nel 2023-2024. Il quadro è quello di un dirigente che sa creare valore nei settori giovanili ma fatica a mantenere stabilità nelle posizioni apicali.

Milan: Planes come alternativa a Rangnick, il dubbio sulla continuità

Il cambio di ruolo proposto è significativo: non più direttore sportivo puro, ma responsabile dell’area tecnica, una funzione più ampia e strategica. La domanda che emerge naturalmente è: Planes può garantire il progetto continuativo che il Milan cerca? La risposta non è scontata. Il suo passato mostra un dirigente capace di identificare prospettive interessanti ma incapace di costruire stabilità duratura all’interno di strutture complesse come quella rossonera.

L’ambiente di Milanello è completamente diverso dai contesti dove Planes ha lavorato. La pressione mediatica, le aspettative della tifoseria, la gestione di una piazza esigente come Milano richiedono non solo competenza tecnica ma anche fermezza decisionale e coerenza pluriennale. Planes ha dimostrato entrambe le qualità in momenti isolati, mai in modo sistematico. Al Getafe ha creato stabilità, ma in un club di dimensioni ridotte rispetto al Milan. Questo rappresenta il vero interrogativo sulla sua idoneità per la dirigenza rossonera.

Se il Milan dovesse affidare a Planes la gestione dell’area tecnica, il club sceglierebbe un profilo esperto ma non infallibile. La rivoluzione dirigenziale in corso richiede scelte che garantiscano continuità progettuale per almeno tre-quattro anni. Rangnick rappresenta un’ipotesi che potrebbe fornire quella stabilità. Solo il tempo dirà se il dirigente spagnolo riuscirà a fornire al Milan la stabilità che i tifosi rossoneri e la società pretendono dal prossimo responsabile dell’area tecnica.

Redazione SpaziMilan
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