Gerry Cardinale non molla la pista Krosche-Hardung nonostante il rifiuto secco dell’Eintracht. Il Milan continua a spingere per i due dirigenti tedeschi, cercando una soluzione economica.
Krosche e Hardung: il Milan non si arrende all’Eintracht
La proprietà rossonera mantiene viva la speranza di portare a Milanello i due dirigenti individuati come figure chiave per la rivoluzione dell’area sportiva dopo maggio. Nonostante il netto rifiuto arrivato dall’Eintracht, i contatti tra le parti proseguono.
Da Casa Milan filtra ottimismo: secondo la strategia della proprietà, un indennizzo economico potrebbe ammorbidire la posizione del club tedesco. Al momento, però, Francoforte non concede spazi. I segnali rimangono rigidamente negativi.
I due dirigenti avrebbero già dato il loro gradimento per il progetto rossonero e, come riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, sarebbero stati proprio loro a indicare Ruben Amorim come l’allenatore ideale per la prossima stagione. Una scelta che testimonia una visione tattica definita e una strategia già delineata. Questo elemento rende ancora più irritante il muro dell’Eintracht per la proprietà americana.

Le alternative: spunta Ozek dal Fenerbahçe
Cardinale non resta immobile. Valuta alternative concrete mentre prosegue la trattativa principale. Tra i nomi tornati di attualità spunta Devin Ozek, reduce dall’esperienza al Fenerbahçe. L’uomo aveva collaborato con Simon Rolfes nella costruzione del Bayer Leverkusen che ha vinto il titolo tedesco sotto Xabi Alonso. Il profilo rappresenta una soluzione con pedigree europeo consolidato.
Quale sarà la mossa successiva del Milan? La proprietà continua a valutare tutte le soluzioni disponibili, ma la sensazione è che Krösche resti comunque la priorità assoluta. Non è una valutazione casuale: il dirigente tedesco conosce il mercato europeo, ha esperienza di ricostruzione e rappresenta esattamente il profilo che Cardinale cerca per stabilizzare l’assetto organizzativo dopo mesi di caos.
