Oliver Glasner arriva al Milan con o senza Rangnick. L’allenatore austriaco ha convinto Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli durante l’incontro di martedì durato sei ore.
Glasner: priorità al Milan, indipendentemente da Rangnick
La panchina rossonera ha trovato il suo candidato numero uno. Come rivela la Gazzetta dello Sport, Glasner è entusiasta di misurarsi con il suo primo top club e durante l’incontro con la triade americana ha già illustrato come intende far giocare il Milan, studiando nel dettaglio tutta la rosa. L’allenatore reduce da due stagioni e mezzo di grande successo al Crystal Palace aspetta solamente la chiamata per firmare il contratto. La notizia decisiva è che il tecnico potrebbe arrivare anche senza il principale sponsor Ralf Rangnick, tanto è stata positiva l’impressione creata nei vertici di RedBird.
Glasner ha dimostrato concretezza e visione tattica. Non si è presentato con promesse generiche, ma ha portato un piano operativo per trasformare il Milan. I dirigenti rossoneri hanno apprezzato questo approccio metodico e la disponibilità a cominciare subito il lavoro.
Rangnick e le sue condizioni: la federazione austriaca alza l’offerta
La posizione di Rangnick rimane invece legata a doppio filo alle sue richieste. Il tecnico-dirigente tedesco ha messo nero su bianco le sue priorità: ampia libertà di manovra nel calciomercato, assenza di interferenze esterne su ogni decisione, chiarezza nella distinzione dei ruoli. Ha chiesto espressamente che Ibrahimovic non interferisca sulle scelte di mercato. Il problema è che Rangnick si trova già negli Stati Uniti e a breve guiderà l’Austria ai Mondiali.
La federazione austriaca, per contrastare il Milan, ha dichiarato pubblicamente di voler rinnovare il contratto di Rangnick per due anni. Il ragionamento è semplice: ha riportato il paese al Mondiale dopo 28 anni di assenza e l’obiettivo è raggiungere gli Europei 2028 mantenendo lo stesso entusiasmo e la continuità tecnica. L’Austria non intende perdere il suo ct proprio quando ha riacceso i riflettori sul calcio nazionale.
Qual è lo scenario concreto se Rangnick dovesse scegliere l’Austria? Il Milan avrebbe già Glasner confermato come allenatore e dovrebbe trovare un direttore sportivo alternativo. Ramon Planes è il candidato numero uno per questo ruolo qualora il tedesco decidesse di rimanere con la nazionale.
Il Milan attende la risposta definitiva: settimana cruciale
Questa settimana potrebbe essere quella decisiva per il club rossonero. Dopo 15 giorni di sedi dirigenziali praticamente vacanti a tutti i livelli, il Milan è pronto a annunciare l’allenatore e parte della dirigenza che lo supporterà. L’ufficialità di Glasner arriverà entro pochi giorni, con il solo dettaglio da definire riguardante la composizione dello staff dirigenziale.
Il nodo centrale rimane la risposta di Rangnick. Il Milan deve confermare pubblicamente i punti che il tedesco ha messo come condizioni: se arriverà la conferma, Rangnick potrebbe decidere di accettare anche l’offerta austriaca, creando una situazione di stallo. Se il Milan non sarà in grado di garantire quanto richiesto, il tecnico sceglierà la continuità con l’Austria e il Milan procederà con Planes come direttore sportivo insieme a Glasner. In entrambi i casi, la panchina del Milan ha un proprietario confermato e il progetto tattico può finalmente prendere forma concreta nei prossimi giorni.
