Milan, Moretto chiarisce il ruolo di Ibra: “Il suo carattere può creare un problema che…”

Milan, Moretto chiarisce il ruolo di Ibra: “Il suo carattere può creare un problema che…”
Zlatan Ibrahimovic nel ruolo di Senior Advisor del Milan

Zlatan Ibrahimovic rimane nel Milan con la qualifica di Senior Advisor esterno, ma la sua personalità continua a pesare sulle decisioni della società rossonera. Matteo Moretto analizza il nuovo assetto dirigenziale.

Cardinale ha rinunciato alla ricerca di un Head of Football esterno, decidendo di riorganizzare internamente le figure già presenti in società. Bobby Gardiner e Hendrik Almstadt salgono di livello nell’organigramma, creando una struttura snella che opera direttamente sotto la guida del proprietario americano. Il Milan aveva contattato professionisti da Spagna, Germania, Inghilterra e Francia attraverso numerose video call, ma alla fine ha preferito il rimescolamento interno rispetto agli innesti esterni.

Ibrahimovic: consulente esterno, ma con peso reale

Lo svedese continua a operare come consulente esterno al club, una scelta che formalmente lo tiene fuori dall’organigramma ufficiale. Tuttavia, secondo Moretto, “il carattere e la personalità di Zlatan Ibrahimovic tende sempre comunque ad avere una certa influenza. La figura dello svedese mantiene importanza strategica nonostante il titolo limitato, rappresentando un elemento informale ma concreto nelle dinamiche interne della società.

Questa configurazione rivela una contraddizione intrinseca nella struttura del Milan post-Cardinale. Gardiner e Almstadt formano il team tecnico ufficiale, ma la presenza di Ibrahimovic come Senior Advisor crea un livello di influenza parallelo. Il carattere dello svedese non consente di relegarlo a ruolo puramente decorativo, anche quando formalmente esterno. La lealtà che Ibrahimovic ha sempre manifestato verso il club e la sua capacità di incidere sulle scelte dirigenziali rimangono fattori concreti.

La struttura interna del Milan: come funziona davvero

Almstadt e Gardiner operano all’interno di una struttura che Cardinale ha voluto costruire con elementi conosciuti da anni in Casa Milan. Almstadt gravitava già nel mondo rossonero prima del suo arrivo ufficiale, mentre Gardiner ha esperienza consolidata nel club. Questa continuità rappresenta una scelta conservativa, in contrasto con l’iniziale volontà di rinforzare l’area tecnica con professionisti stranieri di spicco.

La decisione finale, comunicata il 21 giugno, segna un cambio di strategia rispetto ai piani iniziali. Invece di aggiungere figure esterne con competenze specifiche, Cardinale ha optato per la valorizzazione interna. Ibrahimovic resta nel quadro come elemento di raccordo tra la visione strategica di Cardinale e le scelte operative del team tecnico. Il suo ruolo informale potrebbe rivelarsi decisivo nella definizione della rosa e nella direzione calcistica futura del Milan.

Nei prossimi mesi il calciomercato del Milan rivelerà quanto questa struttura sia realmente efficace. Il contributo di Ibrahimovic come Senior Advisor, sebbene formalmente limitato, continuerà a influenzare le strategie acquisitive e le valutazioni tecniche del club rossonero.

Redazione SpaziMilan
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