Glasner e Jaissle incontreranno il Milan questa settimana. I rossoneri accelerano nella ricerca del nuovo allenatore dopo l’esonero di Allegri.
Glasner domani: faccia a faccia all’estero
Oliver Glasner sarà il primo a sedersi di fronte alla dirigenza rossonera. L’incontro non avverrà a Milano né in Italia, ma all’estero. Secondo quanto rivela Fabrizio Romano, si tratterà del primo colloquio diretto tra l’allenatore e il club per valutare compatibilità tattica e visione progettuale. Nessun comunicato ufficiale ancora, ma le parti hanno già fissato il momento cruciale.
È il primo passo concreto dopo settimane di ricerca. Il Milan non vuole perdere altro tempo: la stagione si avvicina e la squadra ha bisogno di stabilità. La scelta di incontrare Glasner per primo suggerisce che il club lo considera il candidato principale tra le opzioni disponibili. L’allenatore austriaco conosce il calcio europeo di altissimo livello e porterebbe esperienza internazionale immediatamente.
Jaissle in arrivo: il piano B di Rangnick
Matthias Jaissle, tecnico dell’Al-Ahli, incontrerà il Milan più avanti nella settimana. Anche lui fa parte della galassia di allenatori legati a Ralf Rangnick, come confermato da Romano nel suo video. Il Milan sta quindi esplorando due strade parallele: una indipendente con Glasner, un’altra ancora legata all’influenza di Rangnick con Jaissle.
La presenza di due candidati riflette l’incertezza ancora presente in via Aldo Rossi. La dirigenza non ha ancora deciso se affidare il progetto a figure autonome oppure proseguire lungo la linea Rangnick-dipendenti. Jaissle rappresenta l’opzione più “controllata”, quella che manterrebbe una continuità tattica e organizzativa con le scelte già in cantiere.
Il bivio del Milan: due visioni a confronto
Questi incontri non sono semplici formalità. Il club deve capire da entrambe le parti se scatta la scintilla, se le idee calcistiche coincidono, se il feeling umano consente una collaborazione duratura. Glasner arriva senza filtri di intermediari, Jaissle arriva già inserito in un ecosistema più ampio.
Cosa succederà dopo questi colloqui? Il Milan dovrà scegliere una direzione netta. Oppure affida al nuovo allenatore la libertà di costruire il progetto autonomamente, oppure lo inserisce in uno schema già disegnato da Rangnick. Non è una scelta marginale: influenza il mercato, gli acquisti, l’identità tattica dei prossimi anni. La prossima mossa del club arriverà dopo questi due faccia a faccia, probabilmente entro pochi giorni.
