Devin Ozek torna nel mirino del Milan dopo che saltano gli accordi con Markus Krosche e Timmo Hardung dall’Eintracht Francoforte.
Krosche e Hardung: l’Eintracht blocca tutto
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. Né Markus Krosche né il suo collaboratore Timmo Hardung lasceranno l’Eintracht Francoforte per approdare a Milanello. I dirigenti tedeschi, con cui il Milan aveva già raggiunto degli accordi nelle scorse settimane, hanno dovuto fare marcia indietro. L’Eintracht ha mantenuto una posizione intransigente: la richiesta di liberazione non rispettava i tempi aziendali, dal momento che a Francoforte avevano già avviato la preparazione della prossima stagione.
Per il Milan si tratta del secondo smacco consecutivo sul fronte dirigenziale. Dopo il fallimento dell’operazione Ralf Rangnick, anche il progetto Krosche si dissolve nel nulla. La dirigenza rossonera si ritrova costretta a riprogettare completamente la struttura organizzativa, con Ruben Amorim già in panchina ma senza il suo staff dirigenziale di riferimento.
Ozek: il ritorno di fiamma dopo le prime sondaggi
Secondo Sky Sport e SportMediaset, il Milan sta riaprendo il dossier su Devin Ozek. Il dirigente tedesco di origine turca rappresenta una soluzione già sondata nelle settimane precedenti, quando l’attenzione era ancora concentrata su Krosche. Ozek ha mosso i suoi primi passi professionali al Bayer Leverkusen, dove ha contribuito al percorso che ha portato il club alla vittoria della Bundesliga. In seguito si è trasferito al Fenerbahce, dove però i risultati non hanno corrisposto alle aspettative iniziali.
Quale profilo serve davvero al Milan? Una figura che conosca l’ambiente europeo e abbia esperienza consolidata, ma che al contempo sia disponibile a integrarsi rapidamente in un progetto in ricostruzione. Ozek possiede esperienza internazionale e una formazione d’eccellenza, elementi che potrebbero facilitare l’inserimento nella realtà rossonera.
Il casting si riapre: il Milan cerca soluzioni alternative
La situazione è ormai critica. Il Milan ha perso due opportunità dirigenziali in pochi giorni, costringendo Cardinale e Ibrahimovic a ripensare completamente la strategia. La finestra di mercato estivo è ancora ampia, ma ogni giorno che passa rappresenta un ritardo nella costruzione della nuova struttura tecnica. Ozek non è l’unica pista in valutazione, ma la sua conoscenza del calcio europeo e il suo precedente interessamento lo rendono una soluzione concreta e immediata.
Il Milan ha dimostrato fragilità nella gestione dei contatti con i dirigenti europei. L’Eintracht ha addirittura offerto il rinnovo a Krosche, segnale che la trattativa non era mai stata portata a termine con la dovuta solidità. Ora il club rossonero deve dimostrare di saper chiudere operazioni dirigenziali senza ulteriori sorprese. Ozek rappresenta un’occasione per rialzarsi, anche se il cammino verso la costruzione della nuova dirigenza del Milan si sta rivelando più tortuoso del previsto.
