Amorim ha già individuato i nomi per il centrocampo del Milan: secondo la Gazzetta dello Sport, il tecnico danese dello Sporting Lisbona Morten Hjulmand rappresenta la soluzione principale.
Hjulmand: il profilo che convince Amorim
Morten Hjulmand conosce bene il calcio italiano. Ha già giocato in Serie A al Lecce e da due stagioni veste la maglia dello Sporting Lisbona, dove ha collezionato 141 presenze e segnato 10 gol. Il centrocampista danese ha già dato il suo ok al progetto rossonero: la volontà del giocatore non è un ostacolo, semmai un catalizzatore.
La scelta risponde alla logica tattica del nuovo allenatore. Amorim intende implementare un 3-4-2-1 moderno e offensivo, dove il centrocampo deve garantire solidità e capacità di costruzione. Hjulmand, 27 anni, possiede queste caratteristiche. Non è una scommessa, ma un innesto mirato su un profilo già testato ad alti livelli europei.
Casadò come alternativa: la proposta di Mendes
Jorge Mendes suggerisce un’altra strada: Marc Casadò, 22 anni, cresciuto nel Barcelona con 75 partite alle spalle. Il giovane centrocampista catalano rappresenta un profilo diverso, più orientato alla crescita futura. La dirigenza del Milan valuterà entrambe le opzioni prima di decidere, come accaduto con Ramos e accadrà con il difensore.
La struttura decisionale è chiara: Cardinale vuole accontentare Amorim, mentre Almstadt, Gardiner e Lomonte apportano le loro valutazioni analitiche. La scelta finale sarà condivisa, non imposta. Questo metodo ha già funzionato per l’attacco e funzionerà anche in mezzo al campo.
Alajbegovic: la folgorazione di Ibra in America
Mentre il centrocampo prende forma, emerge un’altra pista suggestiva. Zlatan Ibrahimovic, durante la sua permanenza in America, ha scoperto Kerim Alajbegovic, diciottenne del Salisburgo della Bosnia. Lo ha definito una stella, parola rarissima dalle sue labbra. Se Ibra deciderà di sostenere questa tesi anche in sede di mercato, il Milan potrebbe muoversi con la stessa decisione che ha caratterizzato la chiusura di Ramos dal Psg.
La concorrenza esiste: Roma e Atalanta hanno già messo gli occhi sul giovane talento. Ma il Milan ha dimostrato di sapersi muovere con rapidità e riservatezza quando decide di agire. Se l’affare Alajbegovic entrasse veramente nei piani, potrebbe rappresentare un rinforzo per la trequarti nel medio termine, completando così il disegno tattico di Amorim per il Milan.
