Christian Pulisic ha presentato richieste economiche che il Milan non può soddisfare nel negoziato per il rinnovo contrattuale. Secondo quanto riporta Franco Ordine sul Corriere dello Sport, l’attaccante americano ha chiesto una cifra di 8 milioni annui per prolungare l’accordo con i rossoneri.
Pulisic e la stagione deludente: zero gol nel 2025
Il rendimento di Pulisic nella seconda metà della stagione rappresenta il contesto della trattativa. Come evidenzia Ordine, l’attaccante ha concluso il 2025 senza segnare alcun gol, una statistica che complica ulteriormente le valutazioni tecniche. Il ct americano Pochettino ha perfino ritenuto opportuno togliere la fascia di capitano al giocatore, segnale che evidenzia il momento di difficoltà dell’esterno rossonero. La crisi realizzativa coincide con scelte tattiche che hanno limitato le sue qualità, ma questo non cambia i numeri finali.
La richiesta economica di 8 milioni annui rappresenta una cifra spropositata considerando il rendimento complessivo del 2025. Il club rossonero, già alle prese con una ristrutturazione dirigenziale, non dispone di margini per accontentare una simile pretesa.

Il caos della governance e le fughe dallo spogliatoio
La situazione di Pulisic si inserisce in un panorama più ampio di disordine interno. Maignan ha già manifestato preoccupazione per il futuro, Luka Modric sta valutando il proseguimento della carriera, e Rafa Leao ha addirittura chiesto la cessione. Lo spogliatoio del Milan è in tumulto, e la mancanza di una governance stabile amplifica i malumori. Ordine sottolinea come la scelta di Allegri di confermere Maignan capitano un anno fa sia stata ripagata da prestazioni eccellenti, ma oggi il clima è radicalmente mutato.
La proprietà Cardinale si trova di fronte a una prova di forza. Non è più il Milan a dettare le condizioni, bensì i giocatori a minacciare la fuga. Questo rovesciamento di ruoli testimonia il crollo di autorevolezza del club negli ultimi mesi.
Quanto costa trattenere Pulisic al Milan
Può il Milan pagare 8 milioni annui a Pulisic? No, almeno non secondo le valutazioni attuali della proprietà. La cifra richiesta dall’americano eccede i parametri salariali che il club intende mantenere in questa fase di transizione. Le risorse vanno destinate alla ricerca di un nuovo allenatore e di un direttore sportivo, con la conseguenza che i rinnovi pesanti rimangono congelati. Pulisic deve scegliere: accettare una proposta inferiore oppure cercare altrove.
Nei prossimi giorni il Milan dovrà accelerare le comunicazioni con tutti i giocatori in bilico, a partire da Pulisic. La trattativa per il rinnovo dell’americano rappresenta il primo test della nuova governance: se dovesse concludersi con una cessione, significherebbe che il club ha scelto di ripartire da una base diversa. Se invece si trovasse un compromesso, il segnale sarebbe di continuità. Per ora, la richiesta di 8 milioni annui rappresenta una distanza incolmabile tra le ambizioni di Pulisic e la realtà economica del Milan.
