Ruben Amorim scala le gerarchie nel casting del Milan. Come rivela A Bola, il club rossonero ha proposto al tecnico portoghese un contratto biennale con opzione per il terzo anno a 3-4 milioni di euro stagionali.
Amorim nel mirino: Glasner passa in svantaggio
La candidatura del portoghese guadagna terreno. Amorim, reduce dall’esperienza al Manchester United, rappresenta un’alternativa concreta rispetto ai nomi trattati nelle ultime settimane. La proprietà rossonera accelera i contatti con il tecnico lusitano, provando a chiudere una trattativa che potrebbe sbloccare la situazione tecnica del Milan.
Sul tavolo restano anche Jaissle e Glasner, ma con dinamiche diverse. Il primo presenta costi considerati elevati dalla proprietà, il secondo aveva guadagnato posizioni fino a pochi giorni fa prima di uno stallo nei negoziati. Amorim, invece, rappresenta una soluzione più accessibile e con esperienza europea consolidata, pur venendo da un fallimento inglese che comunque non cancella il suo passato di successi in Portogallo.

Ibrahimovic spinge per il portoghese: il peso della scelta
Zlatan Ibrahimovic preferirebbe Amorim secondo le indiscrezioni provenienti da Lisbona. La preferenza dello svedese conta, dato il ruolo cruciale che ricopre nella struttura rossonera. Questo elemento non è marginale: le scelte tecniche passano attraverso il gradimento di chi ha voce in capitolo nella gestione sportiva del club.
La proposta economica messa sul tavolo è competitiva e costruita per durare. Due anni di certezza più l’opzione per il terzo creano uno scenario di stabilità, elemento che il Milan ha faticato a garantire negli ultimi cicli. Lo stipendio lordo, compreso tra i 3 e i 4 milioni annui, posiziona Amorim in una fascia accessibile per una proprietà che ha mostrato attenzione ai costi di gestione. La prossima settimana potrebbe risultare decisiva. Amorim deve valutare se accettare un progetto che, seppur prestigioso, arriva dopo la delusione inglese. Il Milan, dal canto suo, conta di chiudere questa partita e passare alla costruzione della squadra.
