Christian Pulisic ha affrontato direttamente le critiche ricevute per il suo digiuno dal gol con il Milan, manifestando irritazione verso la narrazione mediatica costruita attorno al suo momento di difficoltà offensiva.
Pulisic e la frustrazione: oltre il gol mancato
L’attaccante americano non ha gradito l’eccessiva attenzione puntata sulla sua assenza di reti. La dichiarazione di Pulisic rompe lo schema delle solite risposte diplomatiche:
“Non capisco perché si parlasse solo del mio digiuno dal gol“.
Il giocatore del Milan aveva segnato in amichevole contro il Senegal, interrompendo una siccità che durava da un anno e mezzo nelle competizioni ufficiali con la nazionale e da 6 mesi con il Milan. Ma per lui il focus mediatico era diventato ingiustificato, una riduzione della sua complessità calcistica a un solo dato statistico.
Pulisic ha colto l’occasione per ribadire la propria crescita rispetto a quattro anni fa.
“L’esperienza mi ha calmato, e penso di essere un giocatore rispetto a quello che ero in Qatar”.
La pressione del debutto mondiale per gli Stati Uniti non lo intimorisce, anzi: il clima di gara importante lo stimola, pur mantenendo una lucidità mentale che non possedeva precedentemente.
Pulisic: ora l’obiettivo è il Paraguay, non le statistiche personali
Adesso che si è sbloccato, Pulisic pretende che l’attenzione collettiva si sposti su obiettivi di squadra.
“Adesso che mi sono sbloccato spero ci si concentri su altro”
Ha sottolineato con una punta di frustrazione evidente. Il mondiale sarà importante per Pulisic, il cui futuro al Milan non appare più così certo. L’addio di Allegri potrebbe favorirlo nelle prestazioni, ma non è sicuro che l’attaccante rimanga ancora in rossonero. Proprio le prestazioni con gli States saranno determinanti per capire anche eventuali offerte, che faranno riflettere la futura dirigenza milanista.
