Igli Tare, ex direttore sportivo rossonero, interviene nel caos Milan con dichiarazioni a Sportmediaset che fotografano una realtà spietata: il club naviga senza bussola e i suoi migliori talenti stanno già cercando la porta d’uscita. L’ex dirigente, esonerato dopo il fallimento Champions insieme a Moncada, Furlani e Allegri, non usa giri di parole. “Spero che il Milan possa trovare equilibrio e un progetto serio” è il suo appello, una frase che suona più come una critica che come un augurio.
Leao e il ciclo chiuso: la continuità che non arriva mai
Su Rafael Leao, Tare è netto: il desiderio del portoghese di cercare nuove esperienze non è capriccio, ma segnale di una relazione logora. “Quando uno ha questo desiderio significa che il rapporto è arrivato alla fine, che il ciclo si è chiuso”, spiega l’ex ds. Le sue qualità tecniche restano indiscutibili, ma manca quello che avrebbe dovuto essere il fondamento: la continuità di rendimento stagionale e l’assenza di problemi fisici ricorrenti.
Allegri al Napoli: la scelta che il Milan non ha fatto
Tare giudica saggia la decisione del Napoli di affidarsi ad Allegri, allenatore che rappresenta stabilità e competenza nel calcio italiano. Una frecciata sottile al Milan, che ha scelto il caos dirigenziale invece della continuità di una figura di peso. “È un top, quella del Napoli è stata una scelta saggia, in linea con le ambizioni che il club ha. Io e Max ci sentiamo spesso”, dichiara l’ex dirigente.
Il messaggio di Tare, pur misurato nelle parole, è inequivocabile. Il Milan deve trovare equilibrio e un progetto serio, non continuare a bruciare talenti e figure tecniche. La prossima finestra di mercato sarà decisiva: il club dovrà dimostrare che la nuova gestione sa dove vuole andare, altrimenti il rischio è che altri campioni seguano la strada di Leao verso la porta d’uscita.
