Franco Baresi, capitano leggendario del Milan per venti anni, è scomparso all’età di 66 anni. La notizia ha scosso profondamente l’ambiente rossonero e il calcio italiano. Carlo Pellegatti, noto giornalista, ha voluto lanciare un iniziativa.
La proposta di Pellegatti: la maglia 6 indossata da tutti
Carlo Pellegatti, giornalista storico milanista, ha lanciato un’idea simbolica per onorare la memoria del difensore:
“Io peró quella maglia numero 6 la voglio rivedere in campo. Magari indossata da tutti i giocatori, a San Siro, alla prima del campionato”.
La proposta rappresenta un tentativo di trasformare il dolore in un gesto di unità collettiva, facendo della maglia numero 6 un simbolo condiviso piuttosto che un ricordo intoccabile.
La suggestione di Pellegatti capovolge la tradizione consolidata del ritiro delle maglie: invece di preservare il numero nella bacheca dei ricordi, lo trasforma in uno strumento di continuità. Tutti i giocatori rossoneri indosserebbero la 6 contemporaneamente, creando un’immagine di comunione fra generazioni diverse.
Il Milan ricorda Baresi: Franco resterà sempre per mano
La società rossonera ha diffuso un comunicato che enfatizza la permanenza spirituale di Baresi nel club.
“Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi”.
Il riferimento è all’apparizione pubblica durante l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali, quando Baresi si presentò ancora come simbolo vivente del Milan.
Il club sottolinea che Baresi continuerà a fornire “una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera“. Non si tratta di retorica consolatoria, ma di un riconoscimento concreto: la figura di Baresi diventa parametro di riferimento per le scelte sportive e valoriali future. La maglia numero 6, in questo contesto, non è semplice stoffa ma condensazione di principi e comportamenti che il difensore ha incarnato.
Il cordoglio del calcio italiano: quando un avversario diventa leggenda
Le reazioni provenienti da club rivali dimostrano l‘estensione della figura di Baresi oltre i confini milanisti. L’Inter ha riconosciuto che Baresi sia “la figura che più ha definito la storia della rivalità”, lodandone la capacità di competere mantenendo il rispetto. Juventus, Napoli e altre società hanno espresso cordoglio ufficiale, certificando che Baresi trascendeva l’appartenenza calcistica.
Questo riconoscimento trasversale rivela un dato sportivo importante: Baresi ha vinto una battaglia più grande di qualsiasi trofeo, quella della memoria collettiva. Non è ricordato solo dai tifosi del Milan, ma riconosciuto dai rivali come custode di valori che il calcio moderno ha progressivamente smarrito. La sua eredità non appartiene a una sola sponda dell’Arno, ma al patrimonio calcistico italiano.
