Santiago Gimenez rimane al Milan dopo l’infortunio alla caviglia destra. Lo stop di almeno sei settimane complica definitivamente la cessione dell’attaccante messicano, costringendo il club rossonero a rivedere la strategia estiva.
Gimenez e il Mondiale: il colpo che cambia tutto
La distorsione rimediata durante gli ottavi di finale contro l’Inghilterra ha messo fine ai piani di vendita del Milan. Gimenez, già operato alla caviglia destra in inverno, ha subito un nuovo trauma nella stessa zona. Il rientro previsto per fine agosto coincide con l’avvio della stagione ufficiale: diffficilmente una squadra investirà su un attaccante che salta l’intera preparazione estiva. Il club rossonero, così, si ritrova forzato alla permanenza di un calciatore che invece sembrava essere fra i primi con le valigie in mano.
Il cambio di strategia: Gimenez diventa vice-Ramos
Amorim potrebbe valutare di trattenere Gimenez come vice-Gonçalo Ramos. Non è una scelta di entusiasmo, ma di necessità. Con il messicano infortunato e difficile da piazzare sul mercato, il club rossonero converte un problema in una soluzione tattica. Un vice-attaccante di esperienza internazionale rimane utile per le rotazioni.
Il Milan dovrà cercare altre strade per fare cassa. Senza l’incasso dalla cessione di Gimenez, il club rossonero avrà meno margini per ulteriori acquisti. La lista dei cedibili include Leao, Tomori e altri profili. La priorità diventa accelerare su queste operazioni per finanziare i colpi in entrata programmati da Cardinale e Amorim. Gimenez dovrebbe quindi restare a Milanello almeno fino a gennaio, quando il suo stato fisico sarà nuovamente valutato. Se il recupero procederà bene, potrebbe ancora trovare compratori in inverno. Lo scenario più probabile è una permanenza forzata, con Gimenez relegato al ruolo di alternativa nel progetto di Amorim.
