Mario Gila esce dal campo, ma gli esami del Milan escludono lesioni. Il centrale spagnolo ha riportato solo un risentimento al retto femorale destro, notizia che ridimensiona i timori iniziali dopo il match contro il Celtic.
Gila e il risentimento: cosa dicono gli accertamenti
Gli esami strumentali hanno confermato la diagnosi più ottimista possibile. Nessuna strappo, nessuna lesione muscolare: il difensore accusa solo un affaticamento localizzato al retto femorale della gamba destra. Ruben Amorim e lo staff medico rossonero respirano. La differenza tra un risentimento e una lesione vera è abissale in termini di recupero e tempistiche.
Ieri pomeriggio contro il Celtic, Gila aveva dovuto abbandonare anzitempo la prima amichevole estiva. L’uscita dal campo aveva generato apprensione nell’ambiente Milan, soprattutto considerando l’importanza del centrale nella nuova costruzione tattica di Amorim. Un infortunio muscolare in questa fase della preparazione avrebbe significato settimane perse e uno scombussolamento dei piani difensivi.
Il monitoraggio quotidiano: Milan gestisce con cautela
Lo staff sanitario rossonero ha già pianificato un protocollo di controllo giornaliero. Gila non sarà rischiato inutilmente durante i prossimi allenamenti. L’obiettivo è evitare qualsiasi ricaduta e permettere al difensore di raggiungere le condizioni ottimali per l’inizio della stagione. Una gestione intelligente, che non affida il recupero al caso.
Qual è il vero rischio adesso? Non la lesione, ormai esclusa, ma una ricaduta dovuta a una ripresa troppo veloce. Il Milan conosce bene questo scenario e non lo ripeterà. Gila rientrerà solo quando le fibre muscolari saranno completamente recuperate, anche se questo significa saltare qualche amichevole estiva.
