Jashari, l’investimento diventa un peso da alleggerire: c’è una speranza per il Milan

Jashari, l’investimento diventa un peso da alleggerire: c’è una speranza per il Milan
Jashari con la maglia del Milan in procinto di lasciare il club

Ardon Jashari potrebbe lasciare il Milan dopo una stagione da 880 minuti complessivi tra infortuni e panchine. L’Atalanta segue con interesse concreto il centrocampista svizzero classe 2002.

Jashari al Milan: i numeri che raccontano il fallimento

L’acquisto da 39 milioni di euro nel 2025 si è trasformato in una delusione totale. Jashari ha collezionato appena 17 presenze nella stagione 2025-2026, con un solo assist memorabile per Leão nel pareggio contro il Como. Una frattura al perone lo ha fermato per due mesi, da fine agosto a fine ottobre, e al rientro ha trovato poco spazio nelle scelte tattiche del precedente allenatore. I Mondiali con la Svizzera hanno peggiorato ulteriormente il quadro: soltanto 4 minuti nei gironi e una sola partita da titolare negli ottavi, conclusa con la sostituzione all’intervallo.

La società rossonera aveva comunicato l’intenzione di trattenerlo in organico per permettere a Rúben Amorim di valutarlo in ritiro. Ma secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, “il famoso vertice di diversi giorni fa con il club rossonero non ha portato ad un’incedibilità come scelta definitiva. Questo significa una cosa sola: di fronte a un’offerta sostanziosa, il giocatore può partire. L’Atalanta è la squadra più concretamente interessata e ha già avviato i contatti.

Atalanta su Jashari: la soluzione che il Milan sta valutando

La pressione dell’Atalanta su Jashari non è casuale. I bergamaschi hanno l’esigenza di rinforzare il centrocampo e vedono nel classe 2002 un’occasione per aggiungere qualità. Il fatto che abbiano appena preso Gianluca Gaetano dal Cagliari non arresta le loro mire su Jashari. Continueranno a spingere finché avranno margini di manovra sul mercato.

Il Milan, però, non può permettersi di regalare il giocatore. Jashari pesa a bilancio 28,8 milioni di euro, cifra ottenuta dai 36 milioni di parte fissa meno la prima quota di ammortamento annuo. Ogni cessione deve evitare la minusvalenza. La dirigenza ha quindi stabilito due sole opzioni percorribili:

Una cessione a titolo definitivo per una cifra pari o superiore ai 28,8 milioni di euro. Oppure un prestito con obbligo di riscatto fissato per l’estate 2027 a non meno di 21,6 milioni di euro, permettendo così di spalmare ulteriormente l’ammortamento. L’Atalanta dovrà rispettare questi parametri se vuole davvero chiudere l’operazione.

Amorim e il verdetto su Jashari: cosa cambia ora

Qual è il ruolo effettivo di Amorim in questa vicenda? Il nuovo tecnico rossonero avrà pieni poteri di valutazione durante il ritiro estivo. Se il centrocampista svizzero dimostrerà di meritare fiducia con il nuovo sistema tattico, il Milan potrebbe davvero tenerlo. Altrimenti, la strada verso Bergamo diventa quasi inevitabile.

La finestra di mercato estivo sarà decisiva. Amorim avrà modo di osservare Jashari in condizioni ottimali, senza i vincoli fisici che lo hanno penalizzato nella scorsa stagione. Se il giocatore ritrova la forma e il rendimento che lo hanno fatto arrivare a Milano con grandi aspettative, il Milan potrebbe riconsiderare la situazione. Se invece continuerà a deludere, la cessione all’Atalanta diventa la soluzione più logica per entrambi i club e lo stesso Jashari potrebbe trovare continuità a Bergamo.

Redazione SpaziMilan
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