Ardon Jashari affronta una scelta cruciale sul suo futuro al Milan. Gli agenti del centrocampista svizzero hanno raggiunto la sede rossonera per discutere della sua prossima stagione.
Jashari e il Milan: lo spazio limitato spinge verso la valutazione
La stagione milanista del classe 2002 non ha offerto i minuti sperati. L’infortunio e la presenza di Luka Modric hanno compresso drasticamente il suo utilizzo: 17 presenze complessive rappresentano un bilancio deludente per chi arrivava dal Club Brugge con aspettative ben diverse. La società e l’entourage del giocatore ora valutano le opzioni concrete per garantirgli continuità.
Jashari ha già attirato l’attenzione di club importanti. Como e Atalanta hanno sondato la sua disponibilità nelle settimane precedenti, confermando che il mercato lo considera una risorsa di valore. Il contratto rossonero fino al 2030 non rappresenta un ostacolo insormontabile: il Milan potrebbe valutare una cessione in prestito per permettergli di giocare con regolarità e sviluppare ulteriormente le sue qualità tecniche.
Gli agenti a Casa Milan: cosa si decide in queste ore
Quale scenario emerge dalla riunione odierna? Tre opzioni concrete: permanenza con maggior minutaggio garantito, prestito in Serie A presso una squadra di medio-alto livello, oppure valutazione di offerte dall’estero. I procuratori punteranno a chiarire il progetto tattico del Milan per il centrocampista, verificando se Amorim lo consideri centrale nel piano.
Il profilo di Jashari non è in discussione. Con il Club Brugge ha collezionato 52 presenze e 4 gol, mentre il Lucerna lo ha visto giocare 102 volte con 9 reti. Anche con la nazionale svizzera ha già accumulato 9 apparizioni, dimostrando di possedere le credenziali per competere a livelli elevati. L’ostacolo è esclusivamente tattico: in una squadra dove Modric rappresenta il punto di riferimento nel ruolo, lo spazio per il giovane svizzero si restringe naturalmente.
La finestra di mercato estivo offrirà al Milan soluzioni concrete. Un prestito con diritto di riscatto permetterebbe di mantenere la proprietà del giocatore mentre Jashari accumula esperienza decisiva per il suo sviluppo. Intanto la riunione di Casa Milan definirà la strategia vera: il Milan lascerà partire il centrocampista oppure gli garantirà un ruolo più centrale nella rosa della prossima stagione.
