Mario Gila ha parlato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, raccontando le sue prime settimane al Milan. Il difensore ha svelato chi lo ha convinto ad accettare questa sfida: il nuovo allenatore Amorim e l’ex ds rossonero Tare.
Gila racconta il suo inizio al Milan
Nella sua lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, Mario Gila ha parlato con soddisfazione del suo arrivo al Milan e del rapporto con i nuovi compagni di squadra:
“Sono stato accolto alla grande da tutti. Mi sono sentito a mio agio fin dal primo allenamento a Milanello. C’è un’atmosfera positiva, non potevo chiedere di meglio”.
In particolare, è subito scattato il feeling con Amorim, con cui procede bene anche l’integrazione in uno stile di gioco molto diverso rispetto a quello adottato dal Milan nello scorso campionato:
“Con l’allenatore mi sono trovato subito a mio agio. È un tecnico a cui piace parlare con tutti. Giocare con la linea alta è sicuramente più rischioso. La scorsa stagione ho visto parecchie volte il Milan e aveva uno stile di gioco diverso, aspettava di più. Quest’anno l’interpretazione tattica è diversa e i tre dietro stanno molto più alti. È vero che si corrono più rischi lanciandosi più metri alle spalle, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palloni in una zona più pericolosa del campo. A me piace questo atteggiamento, si addice alle mie caratteristiche”.
La rivelazione: “Merito di Tare e Amorim”
Gila parla con toni emozionati della sua firma con il Milan:
“Arrivare qua per me significa realizzare un po’ un sogno. Adesso cerco di essere positivo, di integrarmi velocemente con tutti i compagni. Sono molto contento di essere al Milan. Abbiamo una bella squadra e, anche se non so cosa voglia fare la società fino alla fine del mercato, sono convinto che il nostro è un gruppo competitivo”.
Il difensore racconta qualche retroscena dietro alla sua firma, dove un contributo rilevante è stato offerto anche dall’ex ds Tare, nonostante l’addio alla fine della scorsa stagione :
“Un fattore molto importante in questa decisione è stato Tare. Lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi hanno aiutato di più nella mia carriera e sicuramente ha messo il mio nome nella testa del Milan fin da subito, già a marzo, quando mancavano ancora tanti mesi alla fine della stagione”.
L’ex Lazio racconta anche del contributo di Amorim in questa scelta:
“Ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e mi ha subito convinto a venire. Anche se mi volevano altre squadre, ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore”.
