Christian Pulisic rientra in gruppo. Ruben Amorim prepara il debutto ufficiale con il suo modulo preferito contro il Torino domenica sera all’Olimpico.
Pulisic disponibile, ma parte dalla panchina nell’undici di Amorim
L’esterno americano si è aggregato ai compagni nell’ultimo allenamento a Milanello. Tuttavia, non partirà titolare nella prima giornata di Serie A. Amorim ha scelto di schierare Saelemaekers nel ruolo di trequartista al fianco di Loftus-Cheek a supporto di Ramos, lasciando Pulisic in panchina tra i disponibili. La decisione riflette sia la necessità di rodare il nuovo assetto tattico sia le condizioni fisiche non ancora ottimali dopo l’infortunio con gli Stati Uniti al Mondiale.
Il tecnico portoghese mantiene il suo 3-4-2-1 come impianto tattico principale. Maignan torna fra i pali con la fascia di capitano, mentre in difesa giocheranno Gabbia, Gila e Pavlovic. Sugli esterni agiranno Bartesaghi a sinistra e Chukwueze a destra. Modric e Musah formeranno la mediana, con Rabiot inizialmente in panchina a favore dello statunitense che ha dimostrato maggior freschezza nel precampionato.
Gli indisponibili pesano: Leao, Nkunku e Tomori fuori
Amorim deve fare i conti con diverse assenze importanti. Leao rimane fuori, mentre Nkunku, Fofana, Tomori e Gimenez sono indisponibili da “mercato”. L’assenza del portoghese lascia scoperto un settore cruciale dell’attacco, costringendo il Milan a soluzioni alternative. La coppia offensiva Loftus-Cheek-Saelemaekers rappresenta un esperimento che Amorim intende testare subito, affidandosi a soluzioni interne piuttosto che a cambiamenti drastici.
I ballottaggi rimangono aperti su alcuni fronti. De Winter contende a Gabbia una maglia in difesa con percentuali molto strette (45-55). Bartesaghi mantiene il vantaggio su Estupinan sulla fascia sinistra (55-45), mentre a centrocampo Jashari insegue Musah per completare la mediana con Modric. Questi dubbi tattici verranno sciolti probabilmente nella conferenza stampa di vigilia.
Quale sarà il vero volto del Milan con Amorim? Domenica sera arriverà la risposta. Il tecnico lusitano disegna una squadra diversa dalla precedente, più compatta in fase difensiva grazie al 3-4-2-1 ma anche più ambiziosa nel costruire dal basso. Ramos avrà il compito di fare da riferimento offensivo, supportato da due giocatori che devono ancora trovare il ritmo competitivo.
