Amorim scontento, sette punti non bastano: cosa vuole cambiare nel Milan

Amorim scontento, sette punti non bastano: cosa vuole cambiare nel Milan
Amorim in panchina durante una gara del Milan

Rúben Amorim non si accontenta dei sette punti conquistati dal Milan nelle prime tre giornate. Secondo il Corriere dello Sport, il tecnico portoghese è uscito arrabbiato dalle ultime due partite ufficiali, evidenziando difetti strutturali che il calendario non concede tempo di correggere.

Juventus-Milan: possesso sterile e zero pericoli

Domenica all’Allianz Stadium, il pareggio per 1-1 ha confermato i timori di Amorim. La gestione del possesso palla è stata giudicata insufficiente sia per qualità che per volume: il Milan non ha mai impensierito Guglielmo Vicario se non sul gol realizzato. La manovra farraginosa ha impedito ai rossoneri di creare occasioni negli ultimi trenta metri, costringendo il tecnico a riconsiderare i fondamentali del suo 3-4-2-1. Nel post-partita non ha nascosto l’insoddisfazione, mettendo pubblicamente nel mirino l’efficienza complessiva della squadra.

Qual è il principale ostacolo al perfezionamento tattico? Il calendario infernale. Prima della pausa per le Nazionali, il Milan affronterà la Lazio dell’ex Gennaro Gattuso, il debutto europeo in casa contro il Benfica e la sfida casalinga con il Lecce. Con diversi elementi della rosa lontani dalla condizione fisica ideale, Amorim sarà costretto a proseguire con esperimenti e rotazioni forzate, rimandando il varo definitivo dell’undici titolare.

Il processo di crescita passa per un doppio binario: il lavoro quotidiano sui principi di gioco e gli aggiustamenti che la dirigenza opererà nella sessione invernale di calciomercato. Amorim conosce esattamente cosa serve, ma il tempo è il nemico numero uno. Il prossimo trittico di impegni sarà decisivo per capire se il Milan riuscirà a trovare continuità tattica prima del mercato di gennaio.

Redazione SpaziMilan
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