Amorim soccombe nel confronto con Allegri: i numeri sono impietosi

Amorim soccombe nel confronto con Allegri: i numeri sono impietosi
Amorim e Allegri in panchina

Ruben Amorim ha iniziato il suo mandato al Milan con risultati che fotografano una squadra ancora lontana dai parametri della gestione precedente. Dopo cinque partite, il bilancio è di 8 punti in Serie A e zero in Europa.

Amorim e la creazione di gioco: il problema tattico

Il confronto con Massimiliano Allegri, che guidò il Milan nella stagione 2025/26, mette in luce un divario significativo. Allegri aveva ottenuto 12 punti nelle prime cinque gare, con quattro vittorie e una sola sconfitta. La squadra segnò nove gol e ne subì due. Con Amorim, invece, il Milan ha collezionato due vittorie, due pareggi e una sconfitta, con sette reti realizzate e sei incassate. La differenza non è marginale: quattro punti di distacco, meno gol segnati e più gol subiti.

La sconfitta contro il Benfica a San Siro ha certificato questa fragilità. Non è una questione di sfortuna o episodi isolati, ma di costruzione tattica ancora incompleta. Il Milan di Amorim fatica a generare occasioni pulite, a muovere la palla con fluidità verso l’area avversaria. Allegri, nella sua prima fase al Milan, aveva già stabilito una gerarchia tattica netta. Quella squadra concedeva poco (due gol in cinque partite) e colpiva con precisione, prima di crollare nel girone di ritorno. Il punto non è che Allegri fosse infallibile, ma che aveva trovato rapidamente un equilibrio che, per ora, manca ad Amorim.

Il calendario: un alibi parziale per Amorim

Quale differenza ha fatto il calendario? Allegri affrontò Cremonese, Lecce, Bologna, Udinese e Napoli. Amorim ha giocato contro Torino, Venezia, Juventus, Lazio e Benfica. Tre delle cinque sfide di Allegri erano in casa; tre delle cinque di Amorim in trasferta. Gli avversari di Amorim includono due big europee (Juventus e Benfica), mentre il Milan di Allegri ebbe il Napoli come unico top-team. Questo contesto spiega parte del divario, non tutto.

La strada per Amorim rimane lunga. I numeri dicono che il Milan attuale è in ritardo rispetto al benchmark a quanto tracciato da Allegri nello scorso anno. Le prossime cinque partite definiranno se Amorim è in grado di costruire una squadra competitiva o se il divario con il Milan di Allegri è sintomo di un problema strutturale più profondo nel suo calcio applicato al Milan.

Redazione SpaziMilan
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