Zvonimir Boban non risparmia critiche al Milan. L’ex dirigente rossonero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, contesta il percorso complessivo del club e mette in dubbio le scelte di mercato.
Boban e il Milan: il giudizio severo sugli ultimi anni
Boban non vede discontinuità rispetto al passato. Da anni il Milan non compie scelte all’altezza della sua storia, secondo l’ex calciatore e dirigente. Il croato riconosce solo il tentativo di Amorim di imporre un calcio offensivo, ma la valutazione complessiva rimane negativa.
“Il Milan da anni non fa cose da Milan, in nessun senso. Non vedo passi avanti, se non per il coraggio e la voglia di giocare un calcio offensivo”.
Il cambio di filosofia tattica rappresenta un merito di Amorim. Tuttavia Boban sottolinea che servirà ancora tempo prima di vedere la versione migliore della squadra. Il processo è appena iniziato e le fondamenta costruite negli anni precedenti restano fragili.
Ramos, 70 milioni spesi male: il verdetto di Boban
L’attaccante portoghese non convince l’ex dirigente del Milan. Boban riconosce i movimenti corretti di Ramos e la capacità di vedere la porta, ma il giudizio finale è lapidario:
“Ramos è stato pagato un prezzo sproporzionato“.
La cifra di 70 milioni rappresenta un investimento fuori scala per un giocatore che non possiede la qualità capace di elevare la dimensione complessiva della squadra. Il gol segnato contro il Venezia non basta a colmare il divario tra aspettative e realtà.
Boban aveva ragione nel sottolineare che il Milan aveva bisogno di una prima punta di qualità. Ramos ha già dimostrato di saper giocare a livello elevato nel sistema di Amorim. Ma il prezzo pagato rimane sproporzionato rispetto al valore reale del giocatore nel panorama europeo.
Cisse, l’eccezione che emoziona
In mezzo alle critiche, Boban trova uno spazio per apprezzamento.
“Mi ha emozionato la storia di Cisse, un ragazzino arrivato dal nulla grazie al talento“.
Il giovane giocatore rappresenta un caso diverso rispetto agli investimenti massivi e alle scelte strategiche sbagliate. La sua traiettoria contrasta con gli errori di valutazione che hanno caratterizzato il mercato del Milan negli ultimi anni.
