C’è solo l’Italia per Cisse: la stellina del Milan rifiuta la chiamata della Guinea

C’è solo l’Italia per Cisse: la stellina del Milan rifiuta la chiamata della Guinea
Cisse rifiuta la Guinea: solo l'Italia per lui

Alphadjo Cisse vuole solo l’Italia. Questa è la volontà dell’uomo (o meglio, del ragazzo) più chiacchierato del momento. Infatti, il classe 2006 ha gentilmente declinato la chiamata della Guinea. Ora, dunque, si aspettano solo mosse ufficiali da parte del CT Mancini.

Cisse rifiuta la Guinea: vuole solo l’Italia

Alphadjo Cisse è al centro di una vera e propria “disputa” internazionale. Infatti, la stellina del Milan, protagonista di un inizio di stagione top con due gol all’attivo e la piena fiducia di mister Amorim, è un nome conteso da due Nazionali: Guinea e Italia. Tuttavia, in queste situazioni la volontà del calciatore è chiaramente l’aspetto più importante. Ebbene, segnala la Gazzetta dello Sport, pare che il classe 2006 abbia rifiutato la proposta di convocazione da parte della selezione africana. Strada spianata, dunque, per gli Azzurri?

La posizione di Mancini verso la prossima sosta

Il rifiuto alla Guinea da parte di Cisse non è necessariamente definitivo. Infatti, qualora il giovane attaccante rossonero dovesse attendere troppo a lungo per una convocazione da parte di Roberto Mancini nella Nazionale maggiore piuttosto che l’Under 21, potrebbe tornare sui suoi passi. Eppure, questo pare uno scenario improbabile: nelle possibili scelte trapelate nelle ultime ore il nome di Alphadjo Cisse figurava tra i convocati assieme ad altri esordienti come Vergara, Inacio, Romano, Doumbia e Lulli. C’è solo da attendere le diramazioni ufficiali del CT.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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