Modric continua a far fatica nel calcio ad alta intensità di Amorin. A 41 anni, il centrocampista croato non regge i ritmi aggressivi richiesti dal nuovo allenatore del Milan ed è stato sostituito già al 45′ contro la Lazio.
Modric contro Amorin: il problema tattico e atletico
La sostituzione al riposo è il segnale più evidente. Luka Modric non ha retto i 45 minuti iniziali contro la Lazio perché il Milan di Amorin gioca un calcio completamente diverso da quello che il fuoriclasse croato conosceva. Non è questione di tecnica—Modric rimane un fenomeno con il pallone—ma di intensità atletica e pressione. Il sistema di Amorin richiede aggressioni costanti, ripartenze fulminee, ribaltamenti continui. Uno sforzo da giovani, sostenuto per 90 minuti.
Lo stesso Amorin ha spiegato il cambio senza giri di parole dopo il match: “Dobbiamo essere davvero bravi con il pallone per far sentire Luka a suo agio nella partita. Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all’impazzata, non è il tipo di partita per lui”. Ha aggiunto che Modric si abbassava troppo vicino ai centrali, togliendo fluidità all’azione offensiva. Per questo ha inserito Musah nel secondo tempo, sacrificando tecnica per dinamismo e copertura del campo.
Allegri vs Amorin: due filosofie opposte
Con Allegri, Modric era il perno del gioco. Giocava play, costruiva dal basso, gestiva i tempi della partita con il pallone tra i piedi. Aveva Rabiot e una seconda mezzala a fianco, protezione tattica che gli permetteva di concentrarsi su qualità e distribuzione. Il Milan era costruito intorno al suo controllo. Amorin ha rovesciato tutto: vuole una squadra che domina con il possesso ma vince con l’aggressione, con giocatori capaci di sprintare da area ad area senza sosta.
La gestione futura: quante partite per Modric?
Quale sarà il ruolo di Modric nella stagione? Amorin ha già dato la risposta: giocherà nelle partite dove il Milan avrà il controllo del possesso e potrà giocare a ritmo controllato. Nelle altre, la panchina è probabile. Mercoledì contro il Benfica potrebbe riposare, ma poi arrivano il Lecce e la pausa per le nazionali. Modric ha deciso di continuare con la Croazia, il che significa niente pause vere fino a maggio.
Il calendario non perdona. Nove mesi di campionato, Coppa Italia, Champions League: una giostra che non si ferma e accelera costantemente. La domanda concreta è se il Milan riuscirà a costruire una strategia tattica che lo tuteli senza rinunciare all’identità di Amorin, oppure se il fuoriclasse croato dovrà accettare un ruolo più marginale nel progetto del Milan di questa stagione.
