Milan già Gila-dipendente: senza di lui i rossoneri vacillano, il dato parla chiaro

Milan già Gila-dipendente: senza di lui i rossoneri vacillano, il dato parla chiaro
Gila in azione difensiva durante Milan-Juventus

Mario Gila ha blindato la difesa del Milan nei primi 270 minuti di Serie A, mantenendo inviolata la porta per 251 minuti consecutivi. Nei soli 19 minuti in cui lo spagnolo è rimasto in panchina, i rossoneri hanno subito due reti.

Gila e i gol nel recupero: la beffa della Juventus

Contro il Torino, l’uscita anticipata del difensore centrale non ha compromesso il risultato finale. Il gol di Che Adams arrivò nei minuti di recupero, ma il Milan vinse comunque 2-1. Diversa la storia allo Stadium: Federico Gatti segnò al 95′ mentre Gila era già in panchina, costringendo i rossoneri al pareggio 1-1 e facendo perdere due punti pesanti.

Gila ha dovuto fare i conti con un’autonomia limitata fino a questo momento. 76 minuti contro il Torino, 87 contro il Venezia, 88 contro la Juventus. Lo spagnolo stesso non ha nascosto il dispiacere per non aver ancora completato una partita intera, evidenziando come la sua assenza nei finali rappresenti un problema concreto. Senza di lui, il Milan perde personalità nella gestione dei recuperi.

Gila alla Lazio: il precedente che torna a galla

Secondo la Gazzetta dello Sport, questo non è un fenomeno nuovo. Durante la sua esperienza alla Lazio, Gila venne sostituito al 77′ nella trasferta di Torino contro la Juventus. Nelle successive 10 partite da titolare con i biancocelesti, fu richiamato in panchina in ben 7 occasioni, completando i 90 minuti soltanto 3 volte. Un trend preoccupante che si ripete ora anche in rossonero.

Qual è il vero problema di Gila nei finali? L’infortunio muscolare accusato nel pre-campionato ha sicuramente influito sulla sua gestione atletica, ma il precedente laziale suggerisce una tendenza più strutturale. Lo spagnolo non ha svolto accertamenti medici dopo il match con la Juventus e ha partecipato regolarmente alle sedute di allenamento, quindi il problema non appare grave dal punto di vista fisico.

Amorim e la gestione del difensore: un dilemma da risolvere

Rúben Amorim deve affrontare un dilemma delicato. Gila è diventato il vero leader della retroguardia rossonera, il centrale su cui costruire la solidità difensiva. Tuttavia, le sue uscite nei finali di gara stanno diventando un’abitudine che costa punti. Se questa tendenza continuerà, il Milan dovrà valutare se inserire un vice all’altezza della situazione oppure ricalibrare la gestione dei carichi di lavoro.

Nei prossimi impegni di campionato, il Milan avrà l’occasione di capire se il problema di Gila è temporaneo o destinato a ripetersi. La sfida è far sì che lo spagnolo completi le 90 minuti il Milan sul pezzo fino al fischio finale, perché senza di lui la gestione dei recuperi diventa maledettamente complicata.

Redazione SpaziMilan
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