Milan, i bocciati di Amorim: da Tomori a Loftus-Cheek, chi non rientra nel 3-4-2-1

Milan, i bocciati di Amorim: da Tomori a Loftus-Cheek, chi non rientra nel 3-4-2-1
Ruben Amorim in panchina durante una partita del Milan. Foto: ANSA

Rúben Amorim ha tracciato una linea netta sulla sua rosa Milan: secondo ‘La Gazzetta dello Sport’, almeno cinque giocatori non rientrano nel suo sistema tattico 3-4-2-1 e rischiano l’emarginazione totale.

Tomori scavalcato: Terracciano preferito nella difesa a tre

Fikayo Tomori è stato formalmente reintegrato in rosa dopo l’esclusione iniziale, ma l’inglese non ha giocato un minuto nella sconfitta casalinga contro il Benfica.

Amorim ha scelto di adattare Filippo Terracciano come braccetto destro della linea difensiva a tre, una scelta che certifica la bocciatura totale dell’ex difensore del Chelsea. Non è un compromesso tattico, ma una decisione esplicita: il tecnico portoghese non lo ritiene idoneo al suo sistema.

L’emergenza causata dall’infortunio di Matteo Gabbia avrebbe potuto offrire a Tomori l’opportunità di riscattarsi, invece il ricorso a Terracciano in una posizione anomala suggerisce una valutazione negativa che va oltre le esigenze del momento.

Fikayo Tomori con la maglia del Milan, braccio alzato durante una partita
Fikayo Tomori in partita con il Milan

Centrocampo e fasce: Modrić, Jashari e Bartesaghi fuori dal progetto

La cerniera mediana richiede intensità agonistica, corsa costante e precisione nel possesso palla. Luka Modrić non può garantire continuità ai ritmi serrati imposti da Amorim: questo lo trasforma in un elemento di difficile collocazione nel progetto rossonero.

Ardon Jashari, accanto a lui, ha smarrito le certezze della scorsa stagione, riproponendo le medesime amnesie. Sulle fasce laterali, Davide Bartesaghi non possiede le caratteristiche ritenute necessarie per ricoprire il ruolo di centrocampista a tutta fascia nel centrocampo a quattro. Tre profili già scartati prima ancora che Amorim potesse completare la sua valutazione complessiva della rosa.

I trequartisti: Loftus-Cheek e Saelemaekers non convincono

Ruben Loftus-Cheek è stato testato a ridosso della punta centrale, ma l’esperimento ha fallito per scarsa incisività negli ultimi trenta metri. L’inglese non genera occasioni, non crea superiorità numerica, non accelera il gioco quando serve.

Alexis Saelemaekers ha subito una bocciatura identica: l’esterno belga, provato nella medesima posizione, è stato etichettato dallo staff tecnico come confusionario in fase di possesso e sviluppo. Amorim cerca trequartisti capaci di muoversi intelligentemente nello spazio ristretto tra le linee, giocatori che combinano tecnica e movimento continuo. Loftus-Cheek e Saelemaekers non rispondono a questo profilo.

Qual è il vero problema di questi giocatori? Non è la qualità tecnica individuale, ma la loro adattabilità a un sistema che richiede sacrificio tattico costante. Il modulo 3-4-2-1 di Amorim non perdona gli egoismi: ogni movimento deve servire il collettivo, ogni tocco deve accelerare la circolazione. I bocciati del Milan non hanno dimostrato questa disponibilità al compromesso.

Redazione SpaziMilan
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