Il Milan ha qualche problema. Questo sembra oggettivo: i risultati e le prestazioni non sono convincenti e qualcosa non sta funzionando nella nuova macchina rossonera guidata da Ruben Amorim. Sicuramente parte degli intoppi risale alla rosa, che non convince a pieno il mister.
Amorim non ha giocatori giusti: la rosa del Milan è rimandata
6 acquisti, più di 150 milioni di euro spesi sul mercato e tantissimo margine di manovra diretto. Insomma, Ruben Amorim pare essere stato pienamente accontentato dalla proprietà del Milan. Eppure, l’allenatore portoghese non sembra affatto convinto dalla rosa a sua disposizione. Infatti, il tecnico rossonero ha tanto sperimentato in questo avvio di stagione, senza ottenere risultati importanti da parte di vari elementi della rosa, inadatti al suo stile di gioco. Dunque, la Gazzetta dello Sport ha stilato una serie di nomi “bocciati” dal mister: dall’epurato Tomori, a Pavlovic (braccetto “non ideale”), toccando addirittura l’incostanza di una leggenda come Modric.
E non è finita qui: Jashari è ripiombato nelle insicurezze, Loftus-Cheek e Saelemaekers non hanno convinto da trequartisti e Bartesaghi non rappresenta l’esterno con le caratteristiche ideali. Insomma, i dubbi sono molti, forse troppi. E la rosa è questa: Amorim deve trovare una soluzione.
Chi ha convinto il tecnico?
Sicuramente sono tanti i nomi marchiati da un enorme punto interrogativo, ma forse Amorim ha trovato qualche certezza nel suo Milan: Maignan ha chiaramente la fiducia assoluta anche dello spogliatoio, ma il tecnico ha anche piena fiducia in Gonçalo Ramos e in Alphadjo Cisse, grande sorpresa dell’avvio stagionale, così come in Yunus Musah, rispolverato del tutto. Non è abbastanza, però: serve una maggior valorizzazione dell’organico.
