Il Milan vuole Cacciamani, ma il Torino ha appena rinnovato il contratto dell’esterno fino al 2031, complicando seriamente i piani rossoneri per la fascia sinistra.
Cacciamani e il Milan: il rinnovo granata cambia tutto
La dirigenza rossonera aveva inserito Alessio Cacciamani nella lista dei possibili rinforzi per la corsia mancina già durante l’estate. L’esterno marchigiano rappresenta il profilo giusto per il 3-4-2-1 di Ruben Amorim: propulsione offensiva e dedizione al sacrificio sono le sue caratteristiche principali. Roma aveva già effettuato sondaggi esplorativi, confermando l’interesse di più club per il classe 2007.
Il Torino, però, ha deciso di muoversi in anticipo. Il rinnovo fino al 30 giugno 2031 rappresenta una mossa difensiva che alza notevolmente il costo di qualsiasi operazione. Non è una semplice estensione burocratica: è un messaggio diretto alle pretendenti che vogliono affondare il colpo nei prossimi mesi.
Chi è Cacciamani: la crescita dal vivaio alla Serie A
Nato a Jesi il 29 giugno 2007, Cacciamani ha percorso il classico iter giovanile italiano prima dell’approdo al Torino nell’agosto 2023. In Primavera granata ha conquistato il titolo di Campione d’Italia Under 18 nella stagione 2024/2025 con 13 reti complessive, cifra impressionante per un laterale. L’11 maggio 2025, sotto Paolo Vanoli, ha debuttato tra i professionisti contro l’Inter a soli diciassette anni.
La parentesi in prestito alla Juve Stabia in Serie B ha certificato la sua maturazione: 37 presenze, 2 gol e 2 assist nel campionato cadetto dimostrano che il ragazzo regge l’impatto con il calcio adulto. Tornato in granata in estate, ha già collezionato 3 presenze e 1 assist con Ignazio Abate in panchina.
Milan frenato dal vincolo contrattuale: quale strategia ora?
Quanto costa ora Cacciamani? Il rinnovo fino al 2031 obbliga chiunque voglia trattare il giocatore a presentare proposte economiche decisamente superiori rispetto a sei mesi fa. Il Torino ha eliminato qualsiasi margine di negoziazione attraverso la carta della scadenza lunga.
La prossima mossa spetta al Milan. Affondare il colpo con un investimento oneroso per un laterale di diciassette anni è una scelta che comporta rischi concreti, specialmente in una finestra invernale dove i prezzi sono già gonfiati. Virare su profili differenti rimane l’opzione più razionale per la dirigenza rossonera, considerando le alternative disponibili sul mercato a costi inferiori e con maggiore esperienza già consolidata.
