Milan, per la difesa Kim ma non solo: resistano le candidature di Inacio e Tiago Gabriel

Milan, per la difesa Kim ma non solo: resistano le candidature di Inacio e Tiago Gabriel
Inacio e Gabriel alternative a Kim: le opzioni del Milan

Già ieri è emersa l’indiscrezione su un possibile approdo di Kim Min-Jae al Milan nel corso del prossimo mercato, con il Bayern Monaco che sarebbe disposto ad aprire alla sua cessione in caso di offerta congrua. Tuttavia, per i rossoneri resistono due profili alternativi.

Milan, Kim costa 25 milioni: alternative Inacio e Gabriel

Trovano conferme le voci che accostano il difensore centrale sudcoreano, Kim Min-Jae, al Milan. Infatti, l’edizione odierna del Corriere dello Sport ha rivelato dell’interesse rossonero per il muro ex Napoli, valutato 25 milioni di euro dal Bayern Monaco, club proprietario del cartellino. Ma non è finita qui: benché l’ex Napoli sia in pole, la dirigenza del Diavolo tiene vive le piste Gonçalo Inacio e Tiago Gabriel. I due difensori rispettivamente di Sporting Lisbona e Lecce piacevano già in estate, ma partono dietro nelle quotazioni, anche per un discorso economico.

Chi sarebbe più funzionale per Amorim?

Si tratta certamente di 3 accostamenti di livello per il Milan, che in questo inizio di stagione ha schierato quasi sempre Gila, De Winter e Pavlovic: un trio difensivo praticamente intoccabile, malgrado le tante rotazioni di Amorim. Eppure, questi 3 profili dovrebbero essere considerati come potenziali titolari. A livello di integrazione, Tiago Gabriel sarebbe il migliore: stessa nazionalità del mister e ampia conoscenza del campionato, al pari di Kim (che ha militato in Serie A nel 2022/23). Per Inacio, invece, sarebbe necessaria un po’ di pazienza, ma è un giocatore di caratura internazionale, così come il collega asiatico.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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