Gonçalo Ramos non tira in porta da tre gare consecutive. Nel ko europeo contro il Benfica, il Milan ha subito il primo ko con Amorim e la punta portoghese ha toccato appena quattro palloni in area avversaria.
Ramos e il digiuno offensivo: numeri preoccupanti contro il Benfica
La serata del portoghese in Europa League racconta di una crisi profonda. Ramos è rimasto in campo tutti i 90 minuti, ma ha collezionato 16 palloni persi e ha ingaggiato 16 contrasti difensivi, allontanandosi dalla zona gol. La responsabilità non ricade solo sul singolo giocatore: il Milan nel primo tempo non ha mai segnato nelle ultime cinque uscite ufficiali. L’intero reparto avanzato ha deluso, con Hutchinson sostituito all’intervallo dopo una prima da titolare deludente e nessun contributo decisivo dagli ingressi di Pulisic, Cisse e Saelemaekers.
Il digiuno di tre partite consecutive senza calciare in porta rappresenta un campanello d’allarme per l’attacco rossonero. Ramos arrivava dal PSG con ambizioni diverse, ma il Milan fatica a costruire occasioni nette in fase offensiva. L’ex centravanti parigino ha subito il nervosismo dell’assenza di rifornimenti adeguati, trascinandosi verso il centrocampo per inseguire il pallone invece di aspettare in area.
Le critiche piovono addosso al portoghese, ma il contesto tattico amplifica le sue difficoltà. Amorim ha provato soluzioni diverse in attacco, moltiplicando gli esperimenti senza trovare equilibrio. Ramos ha la qualità tecnica per uscire da questa fase, ma necessita di palloni giocabili e di una squadra che costruisca con maggiore fluidità. Il primo ko di Amorim al Milan evidenzia che i problemi vanno oltre il rendimento della singola punta.
Il Milan riparte dal Benfica: cosa cambia per Ramos
La sconfitta europea costringe il Milan a rivedere gli equilibri offensivi. Ramos non può permettersi un’altra gara senza tirare in porta senza rischiare di perdere definitivamente la fiducia dell’ambiente. Il prossimo impegno in campionato diventa cruciale per riprendere il cammino e per il portoghese per ritrovare quella cattiveria sotto porta che lo caratterizzava al PSG. Amorim dovrà scegliere se persistere con lo stesso schema o modificare l’approccio tattico per favorire il gioco della prima punta, perché il Milan in estate ha investito su Ramos come soluzione offensiva primaria e il bilancio finora è deludente.
