Le parole pronunciate ieri da Christopher Nkunku sull’addio al Milan hanno fatto scalpore nell’ambiente rossonero. Infatti, il francese – secondo la propria idea – sarebbe stato il giocatore ideale per lo scacchiere di Ruben Amorim.
Romano precisa su Nkunku: “Credeva di poter aiutare il Milan”
Nel corso della conferenza stampa del Lipsia di ieri, Christopher Nkunku ha ripercorso i passi che lo hanno portato a salutare il Milan, con più di qualche sorpresa da parte del giocatore. Infatti, con l’avvento di Ruben Amorim, il francese pensava di poter conquistare un ruolo importante nello scacchiere rossonero, considerando modulo e stile di gioco del portoghese.
Ecco quanto svelato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube:
“Nkunku, con le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore, ha fatto sapere che non si aspettava che il club rossonero lo mettesse alla porta in quel modo. Arrivato al Milan un anno fa, il francese si augurava di avere un’altra possibilità. Credeva di poter aiutare in diversi ruoli nel nuovo sistema di gioco di Amorim, sia da vice Gonçalo Ramos, sia da trequartista alle spalle del centravanti. Nkunku pensava di essere finito nel sistema giusto e nel club giusto, ma il Milan ha fatto altre scelte in totale condivisione tra dirigenza e allenatore e così si è arrivati all’addio”.
Il francese avrebbe giocato nel Milan attuale?
Sicuramente il modulo utilizzato da Ruben Amorim attualmente per il suo Milan avrebbe giovato a un giocatore come Christopher Nkunku. Effettivamente, sia da vice numero 9 che come trequartista, il francese avrebbe potuto dire la sua. E se si fosse agito in maniera diversa anche sul mercato? Probabilmente Hutchinson non sarebbe arrivato, ma Nkunku sarebbe comunque rimasto come alternativa. Giocatori come Pulisic, Rabiot, Saelemaekers e – ipoteticamente – la stellina Cisse sarebbero partiti in vantaggio.
