Perché Paolo Maldini ha lasciato il Milan? I motivi dietro l’addio di una leggenda del club sono da ricondurre al proprietario, Gerry Cardinale, da sempre intenzionato a introdurre nella società un asset con specializzazione finanziaria.
Cardinale-Maldini, i motivi della rottura: discussioni sull’asset societario
In questi mesi il proprietario del Milan, nonché capo del gruppo RedBird, Gerry Cardinale, sta modificando in maniera piuttosto profonda l’organigramma societario rossonero, introducendo personalità molto abili nella gestione finanziaria e imprenditoriale. Questo processo non è altro che la messa in pratica di un’idea esistente da anni che, tra l’altro, era la causa delle divergenze con Paolo Maldini. Infatti, svela il giornalista internazionale Romain Molina, la frattura risale al mancato accordo dell’ex dirigente e capitano rossonero nella fusione tra mondo sportivo e finanziario. E, per questo, si arrivò poi alla separazione, con Cardinale che ha avuto la meglio.
Via le figure sportive: anche Ibrahimovic rischia?
Il piano di Cardinale ha progressivamente allontanato figure competenti in ambito sportivo dal mondo Milan: dopo Maldini, hanno salutato Massara, Furlani, Tare ed è rimasto Zlatan Ibrahimovic. Possibile, dunque, che lo svedese possa separarsi da RedBird. Secondo Molina, le percentuali sono pari a zero, motivate dagli investimenti diretti in termini economici di Zlatan nel fondo RedBird. Dunque, la sua posizione è di estrema intoccabilità nel progetto Milan.
