Modric diventa un rebus per il Amorim: sarà solo un jolly a gara in corso?

Modric diventa un rebus per il Amorim: sarà solo un jolly a gara in corso?
Amorim e Modrić insieme al Milan. Foto IA

L’uscita di Modricall’intervallo nella sfida all’Olimpico contro la Lazio rivela il primo vero nodo tattico del Milan di Amorim. Come afferma Tuttosport, il croato sta faticando enormemente nel sistema rossonero.

Modric e il sistema di Amorim: incompatibilità tattica

Il primo tempo contro i biancocelesti ha esposto una realtà scomoda. Modric non riesce a integrarsi nel calcio ad alta intensità che richiede il tecnico portoghese, soprattutto perché il nuovo Milan non prevede due mezzeali a protezione come nella gestione Allegri. La sostituzione all’intervallo non è stata una scelta tattica improvvisata, bensì il riconoscimento di un problema strutturale.

Secondo Tuttosport, Amorim ha già individuato una strada diversa. Il quotidiano torinese ipotizza che la soluzione migliore potrebbe essere trasformare Modric in una risorsa a gara in corso, da lanciare quando gli avversari accumulano stanchezza. In questo modo, il croato entrerebbe in campo con spazi già aperti e ritmi meno frenetici, condizioni molto più adatte alle sue caratteristiche attuali. Non è una bocciatura definitiva, ma un adattamento pragmatico alla realtà fisica del giocatore.

Modric sarà solo un jolly per il Milan?

Quale ruolo per Modric nel nuovo Milan? Il calcio di Amorim predilige continua pressione e recuperi alti, un contesto dove l’esperienza da sola non basta se il fisico non regge il ritmo. Modric non è ancora al top della condizione e questo diventa un handicap in un sistema così esigente. La scelta di utilizzarlo come jolly tattile è intelligente perché non lo mette in competizione diretta con Rabiot e Musah, bensì lo valorizza in una funzione specifica. Quando la partita si apre, quando gli avversari abbassano l’intensità, il croato può fare la differenza con i suoi passaggi, la sua intelligenza tattica e la sua capacità di gestire il possesso.

Il Milan ha investito su Modric per una ragione: la sua qualità tecnica rimane indiscutibile. Ma il calcio di Amorim non concede spazi ai giocatori che non riescono a stare dentro l’intensità della pressione. L’esordio in Europa League contro il Benfica potrebbe essere l’occasione giusta per testare questa nuova soluzione tattica, con Modric pronto a entrare quando la gara lo chiederà. Nel centrocampo che Amorim sta costruendo, il ruolo del croato potrebbe non essere quello di titolare fisso, ma di elemento di qualità da sfruttare nei momenti giusti della partita.

Redazione SpaziMilan
Gestione cookie