Luka Modric nel Milan di Amorim genera perplessità sulla reale adattabilità al nuovo sistema di gioco rossonero. Alessandro Matri, ex calciatore e opinionista, ha espresso forti dubbi sulla posizione del centrocampista croato.
Modric e il pressing alto: incompatibilità di caratteristiche
La questione non riguarda l’anagrafe o le qualità fisiche del giocatore. Matri ha sottolineato come Modric non abbia mai praticato un pressing così aggressivo e come il suo profilo sia costruito su principi tattici completamente diversi. Nel corso della sua carriera al Real Madrid, il croato si è sempre posizionato vicino alla fase difensiva, gestendo le energie per poi fornire qualità nella ripartenza. Il calcio di Amorim richiede invece una pressione immediata e corse coperte in ampiezza, elementi mai richiesti al centrocampista europeo.
Matri ha affermato a Dazn: “Non è mai stato il play che usciva in prima pressione e non so quanto sia adatto a questo tipo di calcio”. Il Real Madrid stesso ha sempre preferito ripartire piuttosto che pressare alto, consentendo a Modric di gestire il gioco in una zona più centrale e protetta. L’approccio di Amorim è radicalmente opposto: richiede mobilità costante, anticipo sulla linea di pressione e capacità di rientrare velocemente su lunghe distanze.
Lazio-Milan: il ballottaggio Jashari-Modric
In vista della sfida di domani pomeriggio contro la Lazio, il dubbio principale al centrocampo riguarda proprio la titolarità del croato. Amorim starebbe valutando il riposo di Modric nell’ottica della gestione energetica, considerando l’esordio europeo di mercoledì contro il Benfica in Europa League. Ardon Jashari preme per partire titolare e potrebbe formare la coppia di centrocampo con Yunus Musah, ritenuto fondamentale per equilibrio e intensità nella rottura del gioco.
La scelta finale dipenderà dalle valutazioni dell’allenatore nelle ultime ore prima della partita. Musah rimane imprescindibile per il sistema rossonero, mentre il ballottaggio si concentra sul secondo slot mediano. Jashari rappresenta una soluzione più in linea con i principi di pressing e mobilità richiesti dal tecnico portoghese, mentre Modric offre esperienza e qualità nella gestione del pallone.
Adattamento lento nel Milan di Amorim
La critica di Matri evidenzia un problema più ampio: l’integrazione di giocatori con caratteristiche consolidate in sistemi diversi richiede tempo e aggiustamenti tattici. Modric ha vinto tutto grazie a un modello calcistico specifico, ma quel modello non corrisponde a quello che Amorim sta cercando di implementare al Milan. Non è una questione di declino fisico, bensì di incompatibilità strutturale tra il profilo del giocatore e le esigenze del progetto.
Il centrocampo del Milan continua a rappresentare un nodo tattico complesso. Mentre Musah si adatta naturalmente al pressing alto e alle corse difensive, Modric fatica a trovare la giusta collocazione. La prossima settimana porterà chiarimenti sulla gestione del croato e sulla reale visione di Amorim per il centrocampo rossonero nei mesi decisivi della stagione.
