Ramos e il vuoto in area: il Milan scopre il prezzo dell’attacco scarico

Ramos e il vuoto in area: il Milan scopre il prezzo dell’attacco scarico
Gonçalo Ramos in azione con la maglia del Milan

Gonçalo Ramos non tira, Alphadjo Cisse brilla e Christian Pulisic rimane in panchina. Il Milan esce dalla sfida contro la Juve con un pareggio e domande senza risposta sul suo attacco da 74 milioni.

Ramos: zero tiri e troppo lavoro sporco

Il centravanti portoghese ha trasformato il campo dell’Allianz Stadium in una palestra di contrasti aerei, vincendo duelli e pressioni con intensità rara. Ma dentro l’area di rigore è scomparso. Zero tiri verso la porta della Juve, zero conclusioni, zero minacce concrete. Bremer e Lucumí lo hanno contenuto senza difficoltà, relegandolo a ruolo di spalla per il gioco aereo rossonero.

Il problema non è la lotta. Il problema è l’assenza totale di acume offensivo, quella qualità che trasforma un centravanti in un pericolo. Ramos l’ha già mostrato a Torino contro i granata, con una prestazione gemella: tanto movimento, zero produttività. Nel mezzo c’è stato il gol al Venezia, ma arrivato dopo aver sprecato quattro o cinque occasioni colossali. Questo è il modello: lampi sporadici circondati da vuoto.

Cisse è il vero nome sorprendente dell’attacco milanista

Mentre Ramos lotta ma non segna, il classe 2006 Alphadjo Cisse ha già fatto gol sia al Torino, che alla Juve. Il giovane si muove con la spensieratezza di chi non ha ancora imparato a dubitare, trovando spazi dove il centravanti titolare vede muri. Amorim lo ha lanciato con fiducia e il ragazzo sta ripagando quella scommessa con prestazioni che sorprendono per maturità tattica.

È una situazione che il tecnico portoghese spiega con pazienza nelle interviste. Ramos sta imparando il calcio italiano, ha bisogno di tempo, la squadra non lo supporta abbastanza in fase offensiva. Tutto vero. Ma quando il tuo acquisto più costoso della storia del club non riesce a concludere una partita contro la Juventus, le giustificazioni suonano sempre fragili. Il Milan ha pagato 74 milioni per una punta che graffia. Finora sta facendo altro.

Pulisic sull’Olimpico: la prova della gerarchia tattica

Perché Christian Pulisic non gioca? Amorim continua a parlare di gestione fisica, di recupero dall’infortunio di luglio. Ma gli addetti ai lavori leggono una gerarchia ben diversa: in quella posizione di fantasia sulla trequarti, Cisse parte avanti. Pulisic è stato convocato nelle prime tre partite senza raccogliere un minuto. Sabato all’Olimpico contro la Lazio potrebbe essere il momento giusto per iniziare a ritrovare la condizione, oppure potrebbe restare a guardare.

Anche Adrien Rabiot, l’ex juventino, ha faticato sulla trequarti in una zolla di campo che non appartiene alle sue corde tattiche. Il Milan ha scelto una filosofia offensiva ibrida, fluttuante, dove nessuno sa bene quale sia il suo ruolo. Ramos spalla, Cisse freccia, Pulisic misterioso. È il caos tattico travestito da gestione.

Redazione SpaziMilan
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