Ramos risponde alle critiche: “I gol arriveranno”, poi la rivelazione sul dialogo con Ibrahimovic

Ramos risponde alle critiche: “I gol arriveranno”, poi la rivelazione sul dialogo con Ibrahimovic
Ramos e Amorim in conferenza stampa prima della gara di Europa League

Goncalo Ramos respinge le critiche sulla mancanza di reti con una riflessione che va oltre i numeri. L’attaccante del Milan, in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Benfica in Europa League, ha affrontato direttamente il tema della valutazione delle prestazioni legata esclusivamente al gol.

Ramos netto: “Non conta solo il gol”

La prospettiva dell’attaccante rossonero è netta: la qualità di una prestazione non deve essere misurata solo dal risultato personale. “Potrei fare una gara mediocre e segnare un gol, e i giornali finirebbero per dire che ho giocato bene solo perché ho segnato. Oppure, al contrario, potrei disputare una grandissima partita senza trovare la rete, ma ciò che conta sembra essere solo il gol”, ha dichiarato Ramos. Questa distorsione nella valutazione riguarda soprattutto gli attaccanti, costretti a convivere con un giudizio binario che ignora il lavoro tattico e l’impegno difensivo.

Il numero 9 del Milan ha sottolineato come questa dinamica non lo motivi ulteriormente né lo danneggi psicologicamente. Ogni partita rappresenta un’opportunità di lavoro, indipendentemente dal risultato precedente. La continuità mentale e la dedizione rimangono costanti, non oscillano in base ai gol segnati o meno nella gara precedente. La promessa è comunque di un miglioramente anche sotto porta: “Con il passare del tempo miglioreremo e i miei gol arriveranno insieme a quelli della squadra“.

San Siro come arma: il fattore casa nella sfida da ex

Ramos ha sottolineato l’importanza di giocare finalmente in casa dopo quasi un mese di stagione senza partite domestiche. “È un po’ strano che la stagione sia iniziata da quasi un mese e noi non abbiamo praticamente mai giocato in casa”, ha osservato. San Siro rappresenta uno stimolo importante: il sostegno dei tifosi crea un ambiente diverso, un boost di fiducia che il Milan intende sfruttare contro il Benfica.

Sul piano emotivo, Ramos ha chiarito che non esulterà in caso di gol, pur desiderando ardentemente di segnare. Il Benfica rimane la sua casa calcistica, il club dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera. Questa fedeltà emotiva non contraddice la voglia di vincere con il Milan, semplicemente la complica di significati personali.

Il supporto di Ibrahimovic per Ramos

L’attaccante ha ricevuto il supporto di Ibrahimovic, con cui ha avuto occasione di dialogare ieri: “È stato gentile, mi ha chiesto come mi trovo, mi ha accolto nel club. Avere l’appoggio di una leggenda e di una personalità del genere non è da sottostimare“. Ramos ha quindi un’ulteriore sostegno in questa sua fase di adattamento al Milan: una leggenda come Ibra, ora in vesti dirigenziali.

La gara contro il Benfica rappresenta il primo test europeo concreto. Ramos sa che il gol non tarderà ad arrivare, ma sa anche che il Milan deve costruire una base solida prima di pretendere continuità offensiva. Con il passare del tempo, quando gli automatismi saranno affinati e il gruppo avrà sviluppato una vera identità tattica, i numeri individuali seguiranno naturalmente. Per il Milan e per Ramos, la sfida europea inizia domani a San Siro, con l’obiettivo di trasformare il potenziale in risultati concreti già nelle prime settimane di Europa League.

Redazione SpaziMilan
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