Christian ‘Chaco’ Gimenez, padre di Santiago, ha rivelato i retroscena della cessione al Porto durante un’intervista a FOX. Una situazione che ha reso la ricerca di una sistemazione non solo opportuna, ma vitale per la continuità della carriera del calciatore.
Gimenez e il Milan: quando restare significa non giocare
La decisione rossonera di escludere Gimenez dalle proprie rotazioni ha trasformato la ricerca di una squadra in una necessità urgente.
“Ci sono state delle decisioni del Milan riguardo Santi per cui non avrebbe più giocato. Stavamo già parlando da 20 giorni con il Porto, che è stato uno dei primi club a farsi avanti”, ha dichiarato il padre, spiegando come il figlio si trovasse di fronte a una prospettiva concreta di sei mesi senza minuti in campo.
Il Porto si è dimostrato il partner ideale per questa soluzione. La scelta del club di Farioli rappresenta un’opportunità tattica per Gimenez, che potrà trovare continuità competitiva in una squadra di livello europeo. Il prestito fino al 2027 con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni protegge il Milan mantenendo il controllo sul futuro del giocatore, mentre garantisce al giovane attaccante la possibilità di rilanciarsi lontano da Milanello.

Scelte ristrette e tifosi non convinti
I tifosi rossoneri non sembrano entusiasti del finale di calciomercato realizzato dalla società rossonera. Le partite in questa stagione saranno tante e, l’assenza di una terza punta, potrebbe portare a delle conseguenze importanti. Campionato, Europa League e Coppa Italia richiamo molta attenzione.
Il principale pilastro offensivo è sicuramente Ramos, con Camarda pronto a farlo rifiatare qualora ce ne fosse bisogno. Ma è proprio questo su cui la piazza rossonera non è d’accordo: è giusto lasciare il solo classe 2008 come vice, considerando la lunga stagione e la sua poca esperienza sin qui?
Molti incrociano le dita con la speranza di nessun problema fisico, altrimenti Amorim dovrà ridisegnare il suo attacco in vista di alcune sfide.
