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Boban durissimo contro Cardinale: “Questo non è il Milan, non ha ambizione”

Zvonimir Boban in smoking e cravatta nera durante un evento ufficiale FIFA

Zvonimir Boban accusa il Milan di essersi adattato a competere solo per la Champions League, tradendo il DNA del club. L’ex fuoriclasse croato ha lanciato l’attacco dal palco del Festival dello Sport di Trento.

Boban contro la proprietà: il Milan non può accontentarsi

Dal Teatro Sociale di Trento arriva una sentenza che brucia. Zvonimir Boban ha smontato la strategia della società con parole durissime, affermando che il club rossonero ha perso la sua identità vincente. Durante il dibattito organizzato da Sky Sport e La Gazzetta dello Sport, l’ex numero 10 non ha usato giri di parole: “Ci siamo adattati al non avere ambizione. Allora questo non è il Milan. Se l’ambizione del Milan è solo quella di andare in Champions League, allora non abbiamo capito nulla”.

La critica del croato colpisce dritto al cuore della gestione Elliott prima e RedBird poi. Non è una questione di risultati, ma di mentalità. Boban sottolinea che una società con il blasone del Diavolo non può limitarsi a lottare per un piazzamento tra le prime quattro. Questo significherebbe tradire la storia del club, quella stessa storia che ha costruito il Milan come una potenza europea assoluta.

Il paragone con la Juventus e il confronto con il Napoli

Boban ha esteso il ragionamento a un’intera categoria di club. “Vale per noi come per la Juventus o per l’Inter”, ha dichiarato, equiparando il problema di mentalità tra i grandi d’Italia. Ma il colpo più duro arriva quando paragona il Milan al Napoli: “Quasi il Napoli ha forse maggior coscienza e ambizione di vincere o di dover vincere rispetto a noi”. Una frase che suona come una condanna per chi guida il club.

L’ex dirigente rossonero ha chiuso con una dichiarazione carica di dolore: “Se soffro a vedere il Milan ridotto così? Con tutto il rispetto, e io amo profondamente Napoli, ma il Milan è il Milan”. Il messaggio è chiaro: il club non può essere trattato come una squadra ordinaria, le sue ambizioni devono essere straordinarie. La distanza tra il Milan del passato e quello attuale è abissale. Non è una questione di soldi o di giocatori, ma di visione. Boban chiede al Milan di tornare a credere di poter vincere tutto, non solo di partecipare.

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